C’è un momento, verso la fine di ogni anno scolastico, in cui le aule lasciano il posto a qualcosa di più grande. Giovedì 21 maggio 2026, il Palazzetto dello Sport “Tiziano Ciotti” di Anagni si è riempito di applausi, musica e sorrisi per ospitare la dodicesima edizione di “Eccellenze Premiate”, l’appuntamento con cui l’Istituto Comprensivo Secondo di Anagni chiude l’anno scolastico celebrando il meglio di sé: i propri alunni.
Non una semplice cerimonia di fine anno, ma una vera e propria festa collettiva, pensata per restituire visibilità e valore al percorso compiuto dagli studenti nel corso dei mesi. La manifestazione si inserisce in un calendario più ampio di iniziative dedicate alla chiusura dell’anno scolastico, e rappresenta ormai un appuntamento atteso da famiglie, docenti e ragazzi, capace ogni volta di trasformare uno spazio sportivo in un luogo di emozione condivisa.
Il filo conduttore della giornata è stato il talento nelle sue forme più diverse. Gli alunni si sono alternati sul palco con performance di danza, esibizioni musicali e momenti artistici, raccontando attraverso il linguaggio del corpo e della creatività quanto vissuto durante l’anno. Un modo per dire, senza parole, che la scuola non è solo studio: è crescita, è scoperta, è espressione di sé.
A tenere le redini della manifestazione con ritmo e partecipazione è stato il professor Lorenzo Proscio, capace di accompagnare il pubblico attraverso i momenti più significativi della giornata con quella energia che rende ogni evento scolastico qualcosa di vivo e autentico.
Il cuore della cerimonia è stata però la premiazione degli alunni che, nel corso dell’anno, si sono distinti per impegno e risultati concreti: dalle gare matematiche ai concorsi letterari, fino ai progetti scolastici che hanno visto i ragazzi confrontarsi con sfide che vanno ben oltre il normale percorso didattico. Nomi chiamati uno ad uno, applausi che si moltiplicavano, famiglie orgogliose sugli spalti: il riconoscimento pubblico del merito, in fondo, vale quanto un voto sul registro.

A chiudere la giornata con un pensiero che ha toccato nel profondo è stata la Dirigente Scolastica Daniela Germano, che rivolgendosi ai ragazzi premiati ha trovato le parole giuste per sintetizzare il senso di tutto. «È nell’intreccio delle competenze, della dedizione e della partecipazione di ciascuno che la scuola trova la sua forza più autentica: come un’unica trama che tiene insieme e rende possibile ogni percorso di crescita», ha detto, richiamando il ruolo della scuola non come semplice luogo di istruzione, ma come spazio di riferimento per il futuro di ogni ragazzo.
Dodici edizioni, dunque, e la stessa capacità di emozionare. Un risultato che, di per sé, dice già molto.




