Il futuro dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano torna al centro del dibattito istituzionale. Giovedì 29 maggio si è tenuta a Roma, presso la sede della Regione Lazio, una nuova riunione del Tavolo permanente sull’automotive, convocata per fare il punto su uno dei dossier industriali più delicati del territorio laziale. A presiedere l’incontro la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, affiancata dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di categoria delle imprese.
Il confronto è arrivato in un momento di particolare tensione. Il 21 maggio scorso, Stellantis ha presentato il proprio piano industriale senza che nel documento comparissero indicazioni specifiche sul sito cassinate. Un’assenza che non è passata inosservata e che ha riacceso le preoccupazioni di lavoratori, imprese dell’indotto e istituzioni locali, abituati negli ultimi anni a fare i conti con una incertezza che non accenna a dissolversi.
Rocca chiede un incontro urgente con Stellantis
Di fronte a questo silenzio, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha deciso di muoversi in prima persona. Nel corso della riunione ha annunciato l’intenzione di chiedere direttamente a Stellantis un incontro per sollecitare l’anticipazione della presentazione dei programmi relativi allo stabilimento di Cassino, che la casa automobilistica aveva collocato entro il prossimo dicembre. Un’attesa che, per molti, è semplicemente troppo lunga.
Il tavolo tecnico si rafforza
La riunione non si è conclusa solo con un appello. È emersa con chiarezza la necessità di trasformare l’attenzione in azione concreta, e la risposta istituzionale è stata la decisione di potenziare il Tavolo permanente già operativo, dotandolo di un supporto tecnico in grado di elaborare analisi e proposte sugli investimenti — anche nell’ottica di una possibile riconversione industriale — e sulle prospettive produttive del territorio, con un occhio particolare alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
Il tavolo rafforzato vedrà lavorare in sinergia l’assessorato allo Sviluppo economico e l’assessorato al Lavoro della Regione Lazio, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze datoriali. Un’architettura istituzionale che punta a superare la logica dell’emergenza per costruire un presidio stabile attorno a una delle più importanti realtà produttive del Lazio.
Angelilli: «Pragmatismo e risorse europee»
«La Regione Lazio sta adottando tutte le misure possibili per sostenere gli investimenti, sia attraverso la semplificazione amministrativa sia mediante risorse finanziarie regionali ed europee», ha dichiarato Roberta Angelilli al termine dell’incontro. «Il rafforzamento del Tavolo tecnico consentirà un approccio ancora più pragmatico, che si aggiunge agli interventi già attivati a sostegno del comparto industriale e del settore automotive. Un lavoro sinergico con l’assessore regionale al Lavoro, Alessandro Calvi, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori».
L’assessore ha poi allargato lo sguardo al quadro istituzionale più ampio, ricordando i passaggi recenti: l’incontro del presidente Rocca con il ministro Urso, il confronto svoltosi a Bilbao con le regioni europee dell’automotive, e l’appuntamento già in calendario per il 17 giugno, quando l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, sarà ascoltato dalla Commissione Attività produttive della Camera dei deputati. «Continueremo a seguire il tema automotive in tutte le sedi istituzionali», ha concluso Angelilli.
Una partita aperta
La vicenda dello stabilimento di Piedimonte San Germano è, da anni, una delle più seguite e sofferte dell’intero comparto manifatturiero laziale. Migliaia di lavoratori diretti e un indotto che si ramifica capillarmente nel territorio: ogni variazione nei programmi produttivi di Stellantis si traduce, inevitabilmente, in ricadute concrete su famiglie, imprese, interi comuni. La partita è ancora aperta. E le istituzioni, almeno per ora, sembrano decise a non lasciare il campo.




