Ventisette milioni di euro a fondo perduto per rimettere mano a strade ammalorate, edifici scolastici da riqualificare, piazze che aspettano da anni un intervento e infrastrutture che faticano a stare al passo con le esigenze dei cittadini. La Regione Lazio ha aperto ufficialmente il nuovo bando per il finanziamento di opere pubbliche strategiche nel triennio 2026-2028, un’iniezione di risorse concreta destinata alle amministrazioni comunali del territorio regionale.
L’avviso è rivolto ai Comuni del Lazio, con alcune esclusioni di rilievo: restano fuori Roma Capitale e i suoi Municipi, insieme ai capoluoghi di Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti. Tutti gli altri enti locali potranno presentare una sola domanda di finanziamento, con un contributo che oscilla tra un minimo di 50mila euro e un massimo di 500mila euro per ciascun intervento.
Il bando si articola su due macro-ambiti. Il primo, denominato “Infrastrutture pubbliche e sociali”, abbraccia interventi su edifici scolastici, impianti sportivi, strutture culturali e sociali. Il secondo, “Viabilità e mobilità”, punta invece su manutenzione e messa in sicurezza delle strade, realizzazione di marciapiedi, parcheggi e piste ciclabili, oltre alla riqualificazione di piazze e spazi pubblici. Opere concrete, spesso attese da anni, che incidono direttamente sulla qualità della vita quotidiana delle comunità.
A presentare la misura è stato l’assessore al Bilancio e alla Programmazione economica della Regione Lazio, Giancarlo Righini: «Con questo bando continuiamo a investire concretamente sul territorio, sostenendo la realizzazione di opere in grado di rispondere alle esigenze delle comunità locali. Strade più sicure, scuole più efficienti, piazze riqualificate e infrastrutture moderne significano servizi migliori, maggiore sicurezza e nuove opportunità di sviluppo per i nostri territori».
Una delle scelte più significative riguarda la distribuzione delle risorse: il 60 per cento dei fondi sarà riservato ai comuni con meno di 5mila abitanti, i centri più piccoli che storicamente faticano ad accedere ai finanziamenti pubblici per carenza di strutture tecniche e capacità progettuali. Il restante 40 per cento andrà ai comuni di dimensioni superiori. Una logica di equità territoriale che l’assessore Righini ha voluto sottolineare: «Crediamo che la crescita del Lazio passi anche attraverso il rafforzamento delle aree interne e dei piccoli centri. L’obiettivo è favorire la realizzazione di opere immediatamente cantierabili e generare benefici concreti per i cittadini».
Per i comuni del territorio che rientrano nei criteri — e sono numerosi — si tratta di un’opportunità da non perdere. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma regionale dedicata, a partire dal 10 giugno 2026 e fino al 27 luglio 2026. Tutta la documentazione relativa all’avviso pubblico, ai criteri di valutazione e alle modalità operative sarà disponibile sul portale istituzionale della Regione Lazio.
Poco meno di sei settimane di tempo, dunque, per raccogliere i documenti, definire le priorità e presentare un progetto. Per molte piccole amministrazioni, potrebbe essere la chance giusta per dare finalmente forma a interventi rimasti nel cassetto.




