di Giorgio Stirpe
Non poteva esserci inizio più affascinante per il Frosinone, che inaugurerà la sua quarta stagione in Serie A ospitando allo “Stirpe” la Juventus. Il calendario ha voluto subito regalare ad Alvini l’avversario più prestigioso che, scherzo del destino, sarà anche l’ultimo della stagione. I giallazzurri, infatti, ricambieranno la visita ai bianconeri nella giornata numero 38, quella del 30 maggio 2027. Stranezze del calendario asimmetrico, che mette il Frosinone nella condizione di dover presentarsi all’Allianz Stadium con la salvezza già in tasca. Discorsi prematuri, ovviamente, che verranno affrontati a tempo debito.
Sull’esordio, il punto di vista di Alvini è significativo: “È una partita bella, che serve sicuramente per festeggiare il ritorno del Frosinone in Serie A. Un inizio maggiormente affascinante non ci poteva essere; la Juventus sarà benvenuta a Frosinone, come saranno benvenute nel nostro stadio, nel nostro stile e nella nostra casa tutte le altre squadre”.
Più serafico il Direttore Sportivo Castagnini: “Non è una frase fatta, ma bisogna giocare contro tutti, quindi bisogna affrontare tutti. Diciamo che, con la Juve o con qualsiasi altra squadra, le partite sono tutte difficili e complicate, ma ci faremo rispettare”.
I canarini torneranno ad affrontare una delle “big” del campionato alla 5ª giornata: quel Napoli che, vista anche la vicinanza geografica, porterà nel capoluogo ciociaro migliaia di appassionati.
Poi il Milan in trasferta alla 12ª giornata, l’Inter in casa alla 14ª, Lazio e Roma rispettivamente alla 16ª e 17ª, per chiudere il girone d’andata in casa del Monza alla 19ª.
Inutile dire che, citando le parole di mister Alvini, “tutte le partite di Serie A sono belle, tutte affascinanti, da vivere con grande passione, con grande amore, mettendo dentro ogni gara tutto sé stessi”. Il tecnico è già entrato in clima campionato: “Sono molto concentrato su quello che ci aspetta e sul lavoro da fare; quello di oggi è il piccolo gong d’inizio. Anche se manca ancora tanto, è un segnale importante e vogliamo farci trovare pronti”.
Dietro ogni allenamento e ogni partita c’è un sogno che, nelle tre precedenti occasioni, non si è avverato: la salvezza. Secondo Castagnini, va raggiunta giocando bene, cercando di mettere in campo le caratteristiche della squadra e affrontando ogni singola gara fino in fondo.
Intanto, come lo stesso DS ha specificato: “Siamo felici di essere qui perché ce lo meritiamo tutti: se lo merita il presidente, ce lo meritiamo noi dirigenti, se lo merita l’allenatore, se lo meritano i giocatori. Dobbiamo essere orgogliosi di questo e fare il possibile affinché anche nella stagione successiva si possa disputare il massimo campionato”.




