Un nuovo passo per lo sviluppo del Lazio
Entra nel vivo la Zona Logistica Semplificata del Lazio, che passa dalla fase progettuale a quella operativa con l’insediamento del Comitato di indirizzo, segnando un passaggio decisivo per il rafforzamento del sistema logistico regionale.
Un momento che rappresenta, nei fatti, l’avvio concreto di uno strumento ritenuto strategico per consolidare il ruolo del Lazio come hub logistico di riferimento a livello nazionale e internazionale, capace di attrarre investimenti e generare nuove opportunità economiche.
Il ruolo delle istituzioni e il coinvolgimento del territorio
In occasione dell’insediamento, la Giunta della Regione Lazio ha incontrato sindaci e tecnici dei Comuni coinvolti, avviando un confronto operativo sulle prossime azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti.
«Con l’insediamento del Comitato di indirizzo compiamo un passo concreto verso la piena attuazione della Zona Logistica Semplificata del Lazio. Oggi passiamo dalla programmazione all’operatività, mettendo a sistema istituzioni, enti locali e mondo produttivo per cogliere una straordinaria opportunità di crescita», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Lo stesso Rocca ha sottolineato come la ZLS rappresenti «uno strumento strategico per rafforzare la competitività del territorio, attrarre investimenti, creare occupazione e valorizzare la posizione centrale del Lazio nei collegamenti logistici e commerciali del Paese e del Mediterraneo».
Le funzioni del Comitato di indirizzo
Il Comitato di indirizzo della ZLS avrà il compito di coordinare le attività finalizzate allo sviluppo delle imprese nelle aree interessate, favorendo l’insediamento produttivo e promuovendo politiche di semplificazione amministrativa.
Tra le principali funzioni rientrano il monitoraggio dell’attuazione del Piano di sviluppo strategico, la verifica degli obblighi delle aziende beneficiarie e il rafforzamento della collaborazione tra enti e istituzioni coinvolti.
La composizione del Comitato
Il Comitato è composto da figure istituzionali e rappresentanti degli organismi strategici:
il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; il presidente dell’Autorità Portuale, Raffaele Latrofa; il rappresentante delle Politiche di coesione, Michele Palma; il membro supplente del Direttore dell’ufficio delle politiche territoriali, Raffaele Parlangeli; il rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Claudio Lena; il rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Maurizio D’Amico; il rappresentante del Consorzio industriale del Lazio, Raffaele Treqquattrini e un rappresentante della Camera di commercio.
Alle attività prenderanno parte, in qualità di uditori, la Città Metropolitana di Roma Capitale, le Province di Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, insieme a tutti i Comuni coinvolti nella ZLS.
Un sistema che coinvolge 64 Comuni
La ZLS del Lazio si distingue per l’ampiezza del coinvolgimento territoriale: sono infatti 64 i Comuni inseriti nel perimetro operativo, un dato che rappresenta il livello più alto a livello nazionale.
«Siamo la Regione che ha inserito nella ZLS il maggior numero di Comuni, con il massimo livello di coinvolgimento del territorio. È una grande opportunità, ma richiede una gestione responsabile e condivisa», ha spiegato il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli.
Angelilli ha inoltre evidenziato l’introduzione di uno sportello unificato per le imprese, con un unico punto di accesso e procedure semplificate, sottolineando come la ZLS risponda a una forte esigenza di snellimento burocratico.
Obiettivi e prospettive di crescita
A rafforzare il quadro strategico anche le parole dell’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, che ha definito l’insediamento del Comitato «un passaggio fondamentale per trasformare una grande opportunità in risultati concreti».
Righini ha ricordato come, nell’ambito della recente variazione di bilancio, sia stata prevista la figura del commissario per l’attuazione della ZLS, con l’obiettivo di accelerare gli investimenti, semplificare ulteriormente le procedure e aumentare l’attrattività del Lazio.
Una scelta strategica per il futuro
La Zona Logistica Semplificata del Lazio si configura così come una leva di sviluppo destinata a incidere in modo significativo sul tessuto economico regionale.
Non solo infrastrutture e semplificazione, ma una visione di lungo periodo che punta a rendere il Lazio sempre più competitivo, dinamico e centrale nei flussi logistici e commerciali del Mediterraneo.




