Il comparto aerospaziale del Lazio si prepara a un appuntamento di primo piano sulla scena internazionale. Da lunedì 20 a mercoledì 22 luglio, il Farnborough International Exhibition and Conference Centre, nel Regno Unito, ospiterà il Farnborough International Airshow 2026, una delle vetrine più importanti al mondo per il settore aeronautico e spaziale. E la Regione Lazio ci sarà, con una missione istituzionale destinata a portare le eccellenze del territorio davanti agli occhi degli operatori globali.

A guidare la delegazione sarà la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, che avrà il compito di rappresentare un sistema produttivo capace, negli ultimi anni, di ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante nella cosiddetta space economy. Non si tratta di una presenza simbolica: all’interno del Padiglione Italia, la Regione avrà un proprio spazio espositivo e accompagnerà 20 imprese e startup del territorio, realtà attive in settori che vanno dall’avionica all’intelligenza artificiale, dalla manifattura avanzata alle tecnologie a duplice uso, quelle che in gergo tecnico si definiscono dual use.
La missione è sostenuta dal Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, con il supporto operativo di Lazio Innova, la società regionale che da anni accompagna le piccole e medie imprese nei percorsi di internazionalizzazione. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato consolidare le collaborazioni industriali e tecnologiche già avviate, dall’altro aprire nuovi canali commerciali per un ecosistema dell’innovazione che, tra Roma e il resto della regione, sta crescendo a ritmi sostenuti.
Un fitto calendario di incontri istituzionali
Il programma della missione prevede una scansione precisa. La giornata inaugurale di lunedì 20 luglio sarà interamente dedicata al confronto diretto con le imprese laziali presenti al Salone e con i principali protagonisti, nazionali e internazionali, della filiera aerospaziale. Sono in agenda visite istituzionali al Padiglione Italia e momenti di dialogo con alcuni dei nomi più autorevoli del settore: Leonardo, ICE (l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane), l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e AIAD, la federazione delle aziende per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza.
La giornata si chiuderà in chiave diplomatica, con il ricevimento istituzionale organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Londra, un momento di rappresentanza che riunirà istituzioni e imprese italiane presenti al Farnborough International Airshow, occasione utile anche per tessere relazioni informali che spesso, nel mondo degli affari, valgono quanto un incontro ufficiale.
Il clou della missione laziale è però fissato per martedì 21 luglio, alle ore 10.30, quando presso lo stand della Regione andrà in scena il workshop “Lazio-Based Companies Showcasing at FIA 2026”. Sarà l’occasione per presentare nel dettaglio le imprese partecipanti e illustrare la strategia regionale pensata per rafforzare, passo dopo passo, l’intera filiera aerospaziale laziale.
Un territorio che guarda allo spazio
La partecipazione a un evento come il Farnborough International Airshow, tra i più antichi e prestigiosi al mondo nel settore, conferma quanto il Lazio punti sull’aerospazio come leva strategica di sviluppo economico. Un comparto che intreccia grandi player industriali e startup emergenti, in un equilibrio che la Regione, attraverso strumenti come il PR FESR, cerca di sostenere con continuità. Per il territorio, che ospita una parte significativa della filiera nazionale legata a spazio e difesa, ogni vetrina internazionale rappresenta un tassello in più per consolidare una vocazione ormai consolidata.




