Dopo l’entusiasmo che ha accompagnato la prima giornata di apertura, con oltre 500 visitatori accorsi tra il mausoleo di Monte del Grano e il sepolcro di Largo Talamo, Roma Capitale prosegue il suo viaggio nella memoria archeologica con un nuovo ciclo di visite guidate gratuite. L’iniziativa, curata dalla Sovrintendenza Capitolina, si inserisce nel più ampio programma PNRR – Caput Mundi, un progetto che sta restituendo alla città monumenti dimenticati o finora inaccessibili, trasformandoli in luoghi aperti e fruibili per cittadini e visitatori.
Il calendario di questo fine settimana si apre sabato 13 giugno, dalle ore 10 alle 13, con l’apertura straordinaria della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella. Si tratta di un luogo dal fascino particolare: un antico tempio romano che, nel corso dei secoli, fu trasformato in edificio di culto cristiano, custodendo al suo interno affreschi di straordinaria importanza risalenti all’XI e al XVII secolo. Tra le testimonianze più antiche spicca quella conservata nella cripta, un affresco che raffigura la Madonna con il Bambino accompagnata da Sant’Urbano e San Giovanni Evangelista, datato tra il IX e il X secolo. I lavori finanziati dal PNRR hanno permesso inoltre di riaprire la scala che conduce al suggestivo Ninfeo di Egeria, una grotta artificiale scavata nella roccia nella prima metà del II secolo dopo Cristo, sulla sponda sinistra del fiume Almone.
Domenica 14 giugno sarà invece la giornata del doppio appuntamento, sempre nella fascia orari 10-13. Da un lato la villa romana di Tor de’ Cenci, una residenza suburbana le cui fasi di vita si sono susseguite dal I secolo avanti Cristo fino al V secolo dopo Cristo, testimoniando quasi sei secoli di storia abitativa. Dall’altro, un’apertura particolarmente attesa: il nuovo settore dell’area archeologica del Circo Massimo, che amplia il proprio percorso di visita includendo una porzione dell’emiciclo del lato sud-orientale, finora rimasta poco esplorata dal grande pubblico.
Proprio il Circo Massimo, il più grande edificio per spettacoli dell’antica Roma, è stato protagonista di recenti scavi che hanno arricchito notevolmente le conoscenze sulle sue strutture di età traianea e sulle successive trasformazioni nel corso dei secoli. Gli scavi hanno portato alla luce pavimentazioni antiche e ambienti precedentemente inaccessibili, testimonianze di attività artigianali e abitative risalenti alla tarda antichità. Non solo: sono emerse anche le tracce degli edifici che, a partire dal XVIII secolo, si insediarono sopra le antiche strutture romane, riadattandole a nuovi usi, come dimostra una scala moderna che collegava gli edifici superiori a una galleria romana trasformata in cantina. Accanto agli scavi, sono stati realizzati importanti interventi di consolidamento e restauro delle murature e delle gallerie, mentre nuovi percorsi di visita e installazioni multimediali rendono oggi l’area accessibile e godibile per tutti.
Il programma di aperture non si esaurisce in questo fine settimana, ma proseguirà nelle prossime domeniche con nuovi appuntamenti dedicati ad altri angoli nascosti della città. Domenica 21 giugno sarà possibile visitare, dalle 10 alle 13, il Torrione Prenestino, mentre nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, si potrà accedere all’area archeologica di via delle Botteghe Oscure. Una settimana più tardi, domenica 28 giugno, il calendario propone la visita della Rupe di San Paolo in mattinata e, nel pomeriggio, della Cisterna Cristoforo Colombo.
A commentare l’iniziativa è intervenuto l’assessore alle Periferie e al PNRR, Pino Battaglia, che ha sottolineato come i finanziamenti del programma Caput Mundi abbiano permesso di restituire alla città un patrimonio storico, archeologico e culturale di grande rilievo, fatto di luoghi mai aperti prima al pubblico o riqualificati attraverso nuovi interventi di restauro e ampliamento dei percorsi. Sulla stessa linea le parole dell’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, che ha evidenziato come l’apertura dei siti restaurati, partita lo scorso 7 giugno, rappresenti per Roma Capitale una restituzione importante non solo dal punto di vista storico e artistico, grazie al lavoro di guida degli archeologi della Sovrintendenza, ma anche come occasione per i cittadini di riappropriarsi di porzioni di città riqualificate e di nuova vivibilità.
Le visite, è bene ricordarlo, sono completamente gratuite, ma l’accesso è regolato dalla capienza massima prevista per ciascun sito e avverrà fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per chi desidera approfondire il programma o ottenere ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 060608 o consultare il sito ufficiale della Sovrintendenza.
Un’occasione, dunque, per chi vive a Roma ma anche per i visitatori della provincia, di scoprire angoli di storia spesso nascosti agli occhi dei più, riportati alla luce grazie a un programma di investimenti che sta lentamente ridisegnando il rapporto tra i cittadini e il patrimonio millenario della Capitale.




