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    Furto con violenza, stalking familiare e tifoseria fuori controllo: la provincia di Frosinone sotto la lente delle Forze dell’Ordine

    tre episodi in poche ore tra Frosinone, Veroli e Sora: arresti dei Carabinieri e cinque DASPO della Polizia di Stato dopo una rissa negli spogliatoi
    16 Giugno 20264 Mins Read
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    Una serie di interventi ravvicinati ha messo in luce, nelle ultime ore, l’intensa attività di controllo del territorio svolta da Carabinieri e Polizia di Stato nella provincia di Frosinone, a tutela della sicurezza dei cittadini. Tre vicende distinte, tra il capoluogo e i comuni limitrofi, restituiscono l’immagine di un presidio costante delle Forze dell’Ordine su episodi di violenza, stalking familiare e tensioni legate al mondo del calcio.

    Il primo episodio risale alla serata del 15 giugno, quando i Carabinieri della Stazione di Frosinone Scalo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 38enne originario della Guinea, privo di fissa dimora e già conosciuto agli organi di polizia. L’uomo è accusato di rapina aggravata: intorno alle 20, in Viale Europa, avrebbe aggredito un cinquantenne della provincia per sottrargli la bicicletta, del valore di circa 200 euro, colpendolo violentemente alla nuca con una bottiglia di vetro rotta. Determinante, per l’esito dell’operazione, è stato il pronto intervento delle pattuglie dell’Arma, indirizzate dalla Centrale Operativa: il fuggitivo è stato bloccato a poche decine di metri dal luogo dell’aggressione, ancora in sella al mezzo appena sottratto. La vittima, soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Spaziani” di Frosinone e successivamente dimessa senza prognosi. Nel corso degli accertamenti è emerso che lo stesso cinquantenne si trovava nel capoluogo violando un foglio di via obbligatorio disposto dal Comune di Frosinone, ragione per cui è stato a sua volta deferito in stato di libertà. L’aggressore, espletate le formalità di rito, è stato condotto nella Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    Spostandosi a Veroli, i Carabinieri hanno arrestato un 36enne del paese per la violazione di un divieto di avvicinamento nei confronti della madre, misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria dopo precedenti episodi di minacce e aggressioni ai danni della donna. Durante un controllo del territorio, i militari hanno sorpreso l’uomo nelle immediate vicinanze dell’abitazione della madre, in flagrante violazione delle prescrizioni imposte dal giudice. Contestato l’illecito, è scattato l’arresto: su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 36enne si trova ora sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella propria abitazione.

    Il terzo fronte riguarda il mondo dello sport. Il Questore della Provincia di Frosinone, al termine di un’istruttoria condotta dal personale della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato, ha adottato cinque provvedimenti di DASPO nei confronti di alcuni tesserati delle squadre coinvolte nella partita tra Sora Calcio 1907 e San Marino Calcio, disputata lo scorso aprile allo stadio “Claudio Tomei” di Sora. I provvedimenti, per una durata complessiva di cinque anni e sei mesi, fanno seguito a una rissa scoppiata nella zona spogliatoi dell’impianto al termine dell’incontro, nella quale alcuni dei partecipanti hanno riportato lesioni personali, refertate dai sanitari del pronto soccorso locale.

    Nel pomeriggio del 15 giugno scorso, i militari della Stazione Carabinieri di Morolo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare personale, disponendo la custodia in carcere nei confronti di un 29enne, già noto alle Forze dell’Ordine.

    L’uomo si trovava agli arresti domiciliari presso un’abitazione alla periferia del paese, in relazione ai reati di porto abusivo di armi e danneggiamento, commessi a Frosinone nell’agosto 2025.

    Il provvedimento è scaturito dalle puntuali segnalazioni trasmesse all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri di Morolo, che hanno documentato reiterate violazioni delle prescrizioni imposte durante il periodo di detenzione domiciliare.

    Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, condividendo pienamente le risultanze investigative, ha disposto la revoca della misura in atto e la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere.

    Il 29enne è stato quindi prelevato presso la propria abitazione e condotto in caserma ad Anagni, dove, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    L’attività di controllo sui soggetti sottoposti a misure restrittive domiciliari rappresenta un impegno costante per l’Arma dei Carabinieri, in quanto la piena efficacia del sistema giudiziario si fonda anche sul rigoroso rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria.

    Quattro vicende diverse per natura e contesto, ma che insieme fotografano un territorio in cui l’attività di prevenzione e repressione delle Forze dell’Ordine resta costante, dalla criminalità di strada alla violenza domestica, fino al controllo della tifoseria negli impianti sportivi.

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