Si è chiusa nei giorni scorsi a Berlino l’edizione 2026 dell’ILA, la storica Internazionale Luft- und Raumfahrtausstellung, ovvero la principale fiera europea dedicata all’industria aerospaziale e della difesa. Cinque giornate, svoltesi nell’area dell’aeroporto Berlin Brandenburg, che hanno trasformato la capitale tedesca in un osservatorio privilegiato su dove sta andando il settore: non più solo prototipi da ammirare a bocca aperta, ma accordi industriali, contratti e collaborazioni destinati a tradursi in programmi concreti nei prossimi anni.
I numeri raccontano da soli la portata dell’evento: oltre 750 espositori provenienti da 37 paesi hanno preso parte a questa edizione, in crescita rispetto ai circa 600 della precedente, a conferma di un settore che attrae interesse crescente da parte di industrie, governi e centri di ricerca. A guidare l’Associazione dell’Industria Aerospaziale Tedesca (BDLI), Marie-Christine von Hahn ha parlato senza mezzi termini di un’edizione capace di superare ogni aspettativa, sottolineando come le trattative commerciali registrate quest’anno siano state più ampie, più concrete e più vincolanti rispetto al passato, in un clima che lei stessa ha definito di “nuovi inizi” per il comparto.
Se l’apertura della manifestazione era stata segnata da una forte presenza italiana, con protagonisti l’elicottero AW249 di Leonardo, il contratto per i satelliti Copernicus Sentinel-1 NG e il ruolo di ELT Group nella difesa elettronica, anche le giornate conclusive hanno regalato annunci di peso, capaci di disegnare la rotta dell’aerospazio europeo per i prossimi anni.
Tra le notizie più significative degli ultimi giorni c’è la scelta della Commissione europea di affidare a Thales Alenia Space e Leonardo lo sviluppo di due satelliti operativi nell’ambito del programma ISOS, dedicato ai servizi e alle operazioni in orbita. Thales Alenia Space guiderà la realizzazione di Eross SC, un veicolo pensato per manovre di rendez-vous automatizzate e operazioni robotiche nello spazio, mentre Leonardo lavorerà su Scope, una piattaforma modulare multi-missione equipaggiata con bracci robotici, intelligenza artificiale e capacità di rifornimento in orbita. L’obiettivo, ambizioso, è costruire un’infrastruttura orbitale europea capace di occuparsi di manutenzione, assemblaggio, logistica e rimozione dei detriti spaziali, una sfida che fino a oggi è rimasta una vera frontiera per l’industria del settore.










































Spazio anche alla difesa contro le minacce più attuali, con la presentazione da parte di MBDA di una soluzione anti-drone che combina il missile guidato Defendair con un’arma laser ad alta energia, pensata per rispondere alla proliferazione di drone di piccole dimensioni, rapidi e a basso costo. L’azienda ha inoltre mostrato le proprie capacità nel campo degli attacchi di precisione a lunga distanza e ha firmato un memorandum con l’azienda ucraina Ukrainian Armor, per avviare una collaborazione strategica nei settori della difesa profonda e del contrasto ai velivoli senza pilota, unendo esperienza tecnologica europea e conoscenza acquisita sul campo nel conflitto in corso.
Non è mancato un capitolo dedicato alla scienza e alla sicurezza planetaria: OHB Italia ha affidato alla società campana Cosine lo sviluppo di Hamlet, uno strumento di imaging spettrale che sarà installato a bordo della sonda euro-giapponese Ramses, missione nata dalla collaborazione tra ESA e JAXA per studiare da vicino l’asteroide Apophis durante il suo passaggio ravvicinato alla Terra, contribuendo a migliorare la comprensione di questi oggetti e delle loro reazioni a eventi estremi.
Tra gli accordi che guardano più direttamente alle filiere industriali, da segnalare anche l’intesa siglata tra il Distretto Aerospaziale Piemonte e AeroSpace.NRW, il cluster aerospaziale della Renania Settentrionale-Vestfalia, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra ecosistemi industriali e di ricerca su temi che vanno dall’aerospazio civile alla difesa, fino all’aviazione sostenibile.
Nel complesso, l’edizione 2026 di ILA Berlin restituisce l’immagine di un settore in piena trasformazione: meno vetrina e più sostanza, con un’attenzione crescente verso la sostenibilità delle attività in orbita, la difesa da minacce sempre più sofisticate e la costruzione di filiere industriali integrate a livello europeo. La prossima edizione della fiera è già fissata, a Berlino, dal 17 al 21 maggio 2028.




