Il profumo dell’erba tagliata, il rumore dei tacchetti che calpestano la terra e quel senso di appartenenza che il tempo non potrà mai scalfire. Sabato scorso, 13 giugno, il campo sportivo Enrico Vigna nella località Osteria della Fontana ad Anagni si è trasformato nel palcoscenico di un evento straordinario, una di quelle giornate in cui lo sport smette di essere un semplice gioco e diventa memoria viva, comunità e commozione. Il primo Memorial Tonino Pessia ha radunato tantissime persone, confermando quanto l’eredità umana e sportiva di quello che viene unanimemente considerato come un grande dello sport di Anagni sia ancora radicata nel cuore della città e in special modo nel quartiere di Osteria della Fontana.
La manifestazione ha vissuto di un perfetto equilibrio tra il futuro del calcio locale e i ricordi più dolci del passato. Sul terreno di gioco si è disputato un vibrante torneo di calcio giovanile, che ha visto correre e lottare decine di bambini, incarnando perfettamente lo spirito di chi, come Tonino Pessia, ha dedicato l’intera esistenza a far crescere i più piccoli sui valori sani della lealtà e del divertimento. Subito dopo, l’atmosfera si è accesa di nostalgia grazie a una partita esibizione tra ex ragazzi degli anni ’80/’90. Molti di loro, oggi uomini con qualche capello bianco in più ma con la stessa identica passione di allora, hanno indossato nuovamente gli scarpini per onorare la memoria del loro storico mentore, dando vita a scambi calcistici entusiasmanti che hanno strappato applausi a scena aperta al pubblico presente sulle tribune.

Il momento di massima intensità emotiva si è toccato quando la parola è passata ai ricordi e alle testimonianze dirette. Sul campo era presente al completo la famiglia del grande simbolo del calcio locale, con in prima fila le figlie Sabrina Pessia e Sonia Pessia. Il loro è stato un discorso toccante, pronunciato con la voce rotta dall’emozione ma colma di orgoglio, nel quale hanno ringraziato l’intera cittadinanza per l’affetto immutato che, a distanza di anni, continua a circondare la figura del loro straordinario papà. Ad ascoltarle, visibilmente commosso, c’era anche il presidente dell’A.S.D. Frassati Anagni, Cesare Marinelli, che ha fortemente sostenuto l’iniziativa per unire il passato glorioso del calcio anagnino con le nuove generazioni di atleti.

La giornata è stata anche l’occasione ideale per riavvolgere il nastro della storia sportiva locale e celebrare un’epopea irripetibile. Insieme al protagonista principale del Memorial, la comunità ha voluto tributare un doveroso e sentito omaggio ad altre figure leggendarie che hanno reso grande la storica società dell’A.S. Fontana Anagni. Un applauso colmo di affetto è stato dedicato al prof. Paolo Iafrate, storico dirigente molto apprezzato dell’A.S. Fontana Anagni venuto a mancare solo qualche mese fa, lasciando un vuoto immenso nel panorama sportivo cittadino. Accanto a lui, la memoria collettiva ha riabbracciato Luca Sabene, indimenticato agente di Polizia e giocatore nelle giovanili dell’A.S. Fontana Anagni, e Domenico Ricci, che della società è stato l’autentico motore in qualità di dirigente e generoso tuttofare. Il tributo si è poi esteso a Tommaso Bove e Bruno Pistilli, figure mitiche inserite tra i fondatori dell’A.S. Fontana Anagni, pionieri capaci di costruire dal nulla una realtà calcistica che ha brillato intensamente negli ultimi decenni del secolo scorso.
A dare una svolta istituzionale e ancor più memorabile alla manifestazione è stata la splendida proposta lanciata da Gennaro Memoli, storico allenatore e dirigente dell’A.S.D. Fontana Anagni. Dal centro del campo, visibilmente emozionato, Gennaro Memoli ha lanciato l’idea ufficiale di intitolare il campo a Tonino Pessia. La proposta, che mira a legare per sempre il nome del grande maestro dello sport all’impianto di gioco in cui ha cresciuto generazioni di atleti, è stata accolta da un lungo applauso e da una vera e propria ovazione da parte del pubblico, dei dirigenti e dei tantissimi ex ragazzi presenti. Una giornata indimenticabile, che si è chiusa con gli occhi lucidi di molti e la consapevolezza che la storia dell’A.S. Fontana Anagni continuerà a vivere finché ci saranno serate come questa a tramandarne i valori.




