Si chiude con un bottino davvero straordinario la trasferta di MadeInTerraneo APS ad Alvito, dove l’associazione culturale con sede ad Anagni ha partecipato al Festival Teatrale FITA Frosinone “Ruggito d’Attore“. Lo spettacolo portato in scena, “L’Ispettore Generale“, rielaborazione contemporanea del celebre testo di Nikolaj Gogol ambientata negli anni ’80, ha conquistato ben quattro premi, imponendosi come una delle produzioni più premiate della kermesse.
Il riconoscimento più prestigioso, quello di Miglior Spettacolo, ha premiato la capacità della compagnia di restituire intatta la forza satirica del testo originale, traducendola in un linguaggio scenico fresco e di forte impatto visivo. Particolarmente apprezzata dalla giuria tecnica è stata la scelta di collocare la vicenda nell’immaginario degli anni ’80, una decisione che non si è limitata a un semplice esercizio di stile ma che ha permesso di amplificare i grandi temi dell’opera di Gogol: il potere, la corruzione, l’opportunismo e il gioco delle apparenze. Una messinscena ritmata e ricca di soluzioni creative che, secondo i giudici, ha saputo evocare anche le atmosfere di Tangentopoli, offrendo al pubblico spunti di riflessione sorprendentemente attuali.
A completare il quadro dei riconoscimenti, il premio per la Miglior Regia è andato ad Andrea Di Palma, capace di tenere insieme il ritmo brillante della commedia con la complessità drammaturgica propria del testo gogoliano, in un equilibrio che la giuria ha definito quasi perfetto tra regia, interpretazione e allestimento. Sul fronte attoriale, il riconoscimento come Miglior Attore Protagonista è stato assegnato a Emanuele Ricchetti, che ha dato corpo e voce all’iconico truffatore Chlestakov restituendone una versione raffinata, quasi da dandy, capace di catalizzare l’attenzione del pubblico in sala.

Non meno significativo il premio per il Miglior Allestimento Scenico, conquistato da Graziella Morgia, autrice di una scenografia costruita attorno a grandi blocchi modulari ispirati al gioco del Tetris. Strutture geometriche che, incastrandosi in configurazioni sempre diverse di scena in scena, hanno saputo restituire visivamente sia l’estetica pop degli anni ’80 sia l’instabilità politica al centro della vicenda narrata.
Lo spettacolo nasce all’interno della Scuola di Teatro Popolare di MadeInTerraneo, percorso formativo che da anni costituisce il cuore dell’attività dell’associazione sul territorio. A commentare il risultato è intervenuta Federica Ponza, presidente di MadeInTerraneo APS, che ha sottolineato come la Scuola di Teatro Popolare rappresenti per gli allievi un’occasione preziosa di crescita, offrendo loro la possibilità di confrontarsi con realtà e contesti esterni al proprio ambiente abituale. Un percorso, ha ricordato la presidente, che lo scorso anno aveva già portato la compagnia sul palco del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni con l’Amleto, e che ad Alvito ha trovato un’ulteriore, importante conferma.
Il successo ottenuto al “Ruggito d’Attore” arriva in un momento particolarmente significativo per il collettivo anagnino, che a luglio 2026 sarà impegnato in prima persona nell’organizzazione della seconda edizione del MadeInTerraneo Fest, il festival teatrale indipendente che porterà ad Anagni artisti e compagnie da tutta Italia. Un appuntamento che la compagnia si prepara ad affrontare con l’entusiasmo di chi, dopo quattro premi conquistati sul palco di Alvito, sa di avere ancora margini di crescita e nuove storie da raccontare al proprio pubblico.




