C’è un piccolo borgo alle porte di Roma che, ogni estate, si trasforma in un crocevia di suoni e culture diverse: è Ciciliano, che dal 7 al 9 agosto ospiterà la sesta edizione del Folk Tales Festival, appuntamento ormai consolidato per gli appassionati di musica popolare e non solo. Organizzato dal Comune di Ciciliano e affidato alla direzione artistica di Radio Underground Italia, il festival si conferma un evento capace di attrarre pubblico da tutta la regione grazie a una formula che unisce qualità artistica e gratuità dell’accesso.

La cornice, del resto, è di quelle che difficilmente si dimenticano: la monumentale scacchiera di piazza Sant’Anna, a pochi passi dal suggestivo Castello Theodoli, offrirà un palcoscenico naturale immerso in un centro storico circondato dai boschi. Una location facilmente raggiungibile da Roma, tramite l’uscita di Castel Madama sull’A24, e a breve distanza da Tivoli, che negli anni ha permesso al festival di consolidare un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.
Dopo aver ospitato in passato nomi di spicco del cantautorato italiano come Gnut e Setak, questa sesta edizione sceglie di guardare avanti, contaminando le sonorità folk con venature elettroniche e ritmi più ballabili. Ad aprire le danze, venerdì 7 agosto, sarà Anna and Vulkan, una delle voci più interessanti della nuova scena napoletana, capace di conquistare palchi di rilievo come il Concerto del 1° Maggio e il MI AMI grazie a una scrittura viscerale che mescola accenti nu-disco e psych-pop.
Sabato 8 agosto sarà invece la volta di Maria Mazzotta, artista che non ha certo bisogno di presentazioni per chi segue la world music italiana: già voce del celebre Canzoniere Grecanico Salentino, la sua carriera solista è ormai proiettata su scala internazionale grazie all’album “Onde”, accolto con grande favore dalla critica specializzata. A chiudere la rassegna, domenica 9 agosto, sarà Disangro, artista abruzzese che porterà sul palco un viaggio intimo e poetico, costruito attorno agli strumenti a corda tipici del Mediterraneo e ispirato ai versi del poeta dialettale Pietro Mammarella.
Ma il Folk Tales Festival non è soltanto musica. Tutte le serate saranno infatti accompagnate da un’area ristoro pensata per far vivere agli ospiti l’accoglienza autentica del borgo, con birra e panini di qualità a prezzi accessibili a tutti. Il pomeriggio di sabato, in particolare, si arricchirà di un mercatino dell’usato e di un momento dal forte valore sociale: la donazione del sangue organizzata insieme all’Avis, che premierà i donatori con una merenda gratuita a fine giornata. Un modo, forse inaspettato, per ricordare che dietro la festa e la musica può nascondersi anche un piccolo gesto di solidarietà concreta verso la comunità.




