Nessuna dismissione, nessuna cessione. Parole chiare, ma non sufficienti a far abbassare la guardia. La Regione Lazio mantiene il livello di allerta massimo sul futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino, e lavora per trasformare le rassicurazioni ricevute in certezze concrete, con numeri, tempi e impegni scritti.
A fare il punto è la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, che a margine del Tavolo permanente sull’automotive — seduta cui hanno preso parte le principali organizzazioni imprenditoriali e le associazioni sindacali — ha annunciato un incontro imminente con il gruppo industriale nella sua sede di Torino.
«Da Stellantis abbiamo ricevuto disponibilità e rassicurazioni, ma il livello di attenzione della Regione resta massimo», ha dichiarato Angelilli. «Con il gruppo stiamo definendo un confronto dedicato alle prospettive dello stabilimento di Cassino, che si terrà a breve presso il quartier generale di Torino».
Il passo era stato preparato la scorsa settimana, quando il presidente della Regione Francesco Rocca e la stessa Angelilli avevano incontrato l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla vigilia dell’audizione parlamentare del gruppo. In quella sede, Filosa aveva escluso esplicitamente ipotesi di chiusura o alienazione del sito produttivo laziale — un segnale accolto con cautela ma giudicato «importante» per fare chiarezza sul destino di un impianto che rappresenta uno dei principali poli industriali del Lazio.
Il confronto tecnico in programma a Torino avrà un’agenda densa. Angelilli ha spiegato che si intende approfondire «gli aspetti più tecnici, anche alla luce dell’eventuale ingresso di nuovi partner industriali», con l’obiettivo di ottenere certezze su tempi, soggetti coinvolti e modalità operative. Sul tavolo anche lo stato di avanzamento della ZLS (Zona Logistica Semplificata) e della Zona Franca Doganale, strumenti strategici per attrarre investimenti e sostenere la competitività dell’area.
A questi si aggiungono le risorse stanziate dalla legge 46: circa 2 milioni di euro in fase di finalizzazione, destinati al rafforzamento degli strumenti di sviluppo e al sostegno degli investimenti sul territorio. «Vogliamo accelerare ogni misura utile a rafforzare la competitività del territorio e ad accompagnare il rilancio del polo industriale di Cassino e del suo indotto», ha sottolineato la vicepresidente.
Lo sguardo della Regione si spinge tuttavia oltre i confini nazionali. La prossima settimana una delegazione regionale sarà a Bruxelles per affrontare in sede europea i temi dell’energia e della competitività delle imprese — questioni che, in un comparto automobilistico investito da una transizione epocale verso l’elettrico, potrebbero rivelarsi decisive quanto qualsiasi tavolo romano o torinese.




