Non si placano le tensioni attorno all’asilo nido comunale di Ferentino, dove il recente cambio di gestione dell’appalto ha aperto un fronte di agitazione tra le lavoratrici del servizio. A intervenire sulla vicenda sono quattro consiglieri comunali, Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo, che hanno chiesto formalmente all’Amministrazione comunale e al sindaco Piergianni Fiorletta di intervenire con urgenza per porre fine a una situazione che, a loro giudizio, non ha precedenti nella storia cittadina.
Secondo i quattro consiglieri, quanto sta accadendo nelle ultime settimane rappresenterebbe un fatto inedito per Ferentino: mai in passato si sarebbe registrata una mobilitazione del personale dell’asilo nido legata a un cambio nella gestione dell’appalto. Una vicenda che, spiegano, desterebbe forte preoccupazione e richiederebbe una risposta tempestiva da parte del Comune. I firmatari sottolineano inoltre come si tratti, nell’arco di un solo anno, della seconda volta in cui personale legato ai servizi comunali è costretto ad avviare uno stato di agitazione, dopo quanto accaduto in precedenza con gli agenti della Polizia Locale. Una circostanza che, secondo Musa, Lanzi, Magliocchetti e Pompeo, costituirebbe un segnale negativo sia per i lavoratori coinvolti sia per l’immagine complessiva dell’ente.
Nel loro intervento, i consiglieri ripercorrono i vent’anni di crescita dei servizi educativi per la prima infanzia a Ferentino, un percorso costruito, a loro dire, sulla professionalità delle operatrici, sulla stabilizzazione del personale nel tempo, sulla realizzazione di nuove strutture e su una domanda delle famiglie in costante aumento. Proprio per questo, sostengono, risulterebbe difficile comprendere un passo indietro proprio sul fronte della tutela del lavoro e della valorizzazione delle competenze maturate negli anni dal personale del nido comunale.
I quattro esponenti dell’opposizione, pur dichiarando di non voler entrare nel merito degli aspetti giuridici della procedura di affidamento, ritengono indispensabile che il Comune di Ferentino eserciti fino in fondo il proprio ruolo istituzionale per riportare serenità tra il personale e garantire il rispetto dei diritti delle lavoratrici. Nella nota viene inoltre espressa una critica esplicita nei confronti del nuovo aggiudicatario dell’appalto, i cui comportamenti vengono descritti dai consiglieri come non adeguati sul piano del confronto e tali da generare pressione sulle operatrici, mettendole nella condizione di dover valutare decisioni delicate per tutelare la propria posizione lavorativa.
Un passaggio della presa di posizione è dedicato al valore educativo del servizio: l’asilo nido, ricordano i firmatari, non sarebbe un presidio come tanti altri, ma un luogo che accompagna i più piccoli in una fase decisiva della loro crescita. Da qui l’appello a garantire la continuità educativa attraverso il mantenimento del personale già in servizio, evitando bruschi cambiamenti che rischierebbero di compromettere il rapporto di fiducia costruito nel tempo con bambini e famiglie.
Nella parte conclusiva della nota, Musa, Lanzi, Magliocchetti e Pompeo esprimono una valutazione critica sul modo in cui la vicenda sarebbe stata gestita finora, ritenendo che non renda giustizia alle lavoratrici né tuteli adeguatamente le famiglie e la cittadinanza che, attraverso le tasse comunali, finanzia il servizio. Da qui la richiesta, rivolta direttamente al sindaco Fiorletta e all’Amministrazione comunale, di un intervento immediato che possa salvaguardare occupazione, qualità del servizio e serenità di tutte le persone coinvolte nella vicenda.




