Dopo ore di apprensione e silenzio, arriva finalmente un segnale che fa saltare di gioia famigliari ed amici. Marco Falanga, il 35enne di Ferentino, ha contattato la madre nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16.40, ponendo fine a un’angoscia che aveva tenuto con il fiato sospeso tantissime persone.
La telefonata, breve ma decisiva, ha chiarito almeno un punto fondamentale: Marco è vivo. Dalla voce, la madre ha percepito che il figlio stava bene, nonostante le parole pronunciate abbiano lasciato emergere un quadro tutt’altro che rassicurante. “Sono stato menato e derubato”, avrebbe riferito il 35enne, lasciando intendere di essere stato vittima di un’aggressione.
Il giovane si troverebbe nella zona di Islands Brygge, quartiere noto della capitale danese, dove si era recato nei giorni scorsi per una proposta di lavoro che avrebbe potuto rappresentare un nuovo inizio. Proprio quel viaggio, partito con entusiasmo e aspettative, si era trasformato in poche ore in un incubo per la famiglia.
Il contatto telefonico ha interrotto un silenzio iniziato il giorno successivo al suo arrivo a Copenaghen, quando di lui si erano perse le tracce dopo una videochiamata rassicurante. Da quel momento, nessuna notizia, fino alla chiamata odierna.
Adesso i familiari si stanno organizzando per raggiungerlo: la partenza potrebbe avvenire già domani, anche se i dettagli logistici sono ancora in fase di definizione. L’obiettivo è quello di riportarlo a casa quanto prima, dopo quanto accaduto.
Resta ancora da chiarire cosa sia successo nelle ore in cui Marco Falanga è rimasto irraggiungibile. L’ipotesi di una aggressione con rapina apre interrogativi su dinamiche e responsabilità, che potrebbero essere oggetto di ulteriori accertamenti da parte delle autorità locali.
Intanto, per la famiglia, il peggio sembra essere alle spalle. Dopo la paura e l’incertezza, quella voce dall’altra parte del telefono ha rappresentato il primo, vero spiraglio di sollievo.




