Un sole estivo e un’atmosfera carica di solennità istituzionale hanno fatto da cornice, nella giornata del 25 giugno 2026, a un traguardo storico per le fiamme gialle ciociare. Presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone ha avuto luogo la cerimonia celebrativa del 252° anniversario della fondazione del Corpo. Un compleanno speciale che non è stato soltanto un momento di celebrazione formale, ma un’importante occasione per ribadire il ruolo vitale che i militari rivestono nel tessuto economico e sociale della provincia. La cerimonia si è svolta nella suggestiva e raccolta cornice della caserma intitolata al Cap. M.O.V.M. Manlio Zincone, un luogo che trasuda storia e dedizione al dovere.

L’evento è stato improntato alla massima sobrietà, un tratto distintivo che esalta la concretezza del lavoro quotidiano dei finanzieri sul campo. Sul piazzale della caserma erano presenti le massime cariche istituzionali del territorio, a partire dal Prefetto della Provincia di Frosinone, S.E. il dott. Giuseppe Ranieri, accolto dal Comandante Provinciale, Col. Stefano Boldrini. Accanto a loro, i Comandanti dei Reparti dislocati nell’intera provincia di Frosinone, i rappresentanti delle Associazioni Professionali Sindacali e una nutrita rappresentanza di militari in servizio. Particolarmente emozionante è stata la partecipazione dei militari in congedo, custodi storici delle gloriose tradizioni del Corpo, rappresentati dai presidenti delle sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia della provincia, intervenuti schierati con i relativi labari d’istituto, simboli di un legame intergenerazionale mai interrotto.
Il protocollo della ricorrenza ha visto l’attesa lettura del messaggio augurale inviato dal Presidente della Repubblica, seguita dall’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza e dalla suggestiva recita della preghiera del Finanziere, i cui passaggi hanno toccato le corde emotive dei presenti. Subito dopo, il Col. Stefano Boldrini ha preso la parola per una breve ma incisiva allocuzione. Il Comandante Provinciale ha espresso il proprio sincero ringraziamento ai militari di ogni ordine e grado per l’instancabile impegno profuso in tutti gli ambiti operativi e per gli straordinari risultati di servizio conseguiti, che confermano l’efficacia della mission del Corpo.
Il discorso dell’Ufficiale ha toccato punti di profonda sinergia istituzionale, tributando parole di ammirazione e stima nei confronti del Prefetto di Frosinone per la sua saggia ed equilibrata attività di alta direzione e coordinamento delle forze di polizia. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle Autorità Giudiziarie di Frosinone e Cassino, alle quali è stata rinnovata la totale collaborazione nelle indagini, così come al Questore e al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone, evidenziando una leale e concreta cooperazione sul territorio. Ad arricchire la giornata, un tocco di grande fascino storico è arrivato grazie al contributo del Museo Storico della Guardia di Finanza, che ha esposto per l’occasione un’autovettura d’epoca e preziosi cimeli tratti dalle proprie collezioni, calamitando l’attenzione dei presenti.
Come da consuetudine, l’anniversario è diventato il momento ideale per illustrare il bilancio operativo del Comando Provinciale relativo a tutto il 2025 e ai primi mesi del 2026. I dati raccontano di un impegno a tutto campo contro la criminalità economica e a tutela dei cittadini onesti. I numeri complessivi parlano chiaro: sono stati eseguiti oltre 744 interventi ispettivi e portate a termine circa 506 indagini delegate, erigendo un vero e proprio muro contro le infiltrazioni illegali nel mercato.
Sul fronte del contrasto dell’evasione fiscale e delle frodi, la task force investigativa ha individuato ben 103 evasori totali, soggetti completamente sconosciuti al fisco che spesso operavano nell’ombra dei mercati digitali e delle piattaforme di commercio elettronico. Parallelamente, sono stati scoperti 124 lavoratori in nero o irregolari, privi di tutele. La proiezione internazionale del Corpo ha permesso inoltre di scovare 4 casi di evasione fiscale internazionale legati a residenze fittizie e stabili organizzazioni occulte oltreconfine. In totale sono stati 255 i soggetti denunciati per reati tributari. Grazie alla sinergia con l’Agenzia delle Entrate, sono stati bloccati crediti d’imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici, portando al sequestro di beni e risorse per un valore di circa 23 milioni di euro, mentre i crediti illeciti congelati nel corso delle indagini superano l’incredibile cifra di 85 milioni di euro. L’azione si è estesa anche alle accise, con il sequestro di oltre 40.000 chili di carburanti immessi illegalmente sul mercato, e al settore del gioco illegale, dove sono state verbalizzate 129 persone.
Altrettanto imponente è stato lo sforzo profuso nella tutela della spesa pubblica, un’azione mirata a garantire che i fondi nazionali ed europei arrivino realmente a famiglie e imprese bisognose. Gli uomini del Comando Provinciale si sono concentrati sul monitoraggio dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, eseguendo 125 interventi per verificare la correttezza di appalti e finanziamenti per circa 34 milioni di euro, a cui si aggiunge il monitoraggio di ulteriori procedure di affidamento per oltre 42 milioni. Sul versante nazionale, sono stati effettuati 474 interventi generali, di cui 208 focalizzati sui furbetti del reddito di cittadinanza e sulle nuove misure di inclusione e supporto alla formazione. Le frodi scoperte ai danni dell’Unione Europea superano i 2,2 milioni di euro, mentre quelle sui finanziamenti nazionali e sulla previdenza toccano i 5,1 milioni. Di grande rilievo è anche la collaborazione con la Procura europea, che ha visto nascere numerose indagini sul territorio ciociaro, e l’azione contro la corruzione che ha portato alla denuncia di 9 persone, di cui 4 tratte in arresto.
Infine, la lotta alla criminalità organizzata ha inferto colpi durissimi ai patrimoni illeciti. In stretta collaborazione con i reparti di Roma e con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, le fiamme gialle hanno eseguito un maxi provvedimento di prevenzione emesso dal Tribunale di Roma su proposta del Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, il dottor Carlo Fucci, che ha portato al sequestro di beni per un valore superiore ai 25 milioni di euro ai danni di un imprenditore considerato socialmente pericoloso. Nel settore del riciclaggio e autoriciclaggio sono stati effettuati 29 interventi con 25 denunce, 6 arresti e sequestri per 13 milioni di euro, a cui si aggiungono confische definitive per 6 milioni.
L’attività anti-crimine ha visto anche il presidio contro l’abusivismo finanziario online, reati fallimentari e usura con 45 denunce totali, e ben 565 accertamenti antimafia su richiesta dei Prefetti. Sul versante della sicurezza stradale e del contrasto ai traffici illeciti, i Reparti hanno segnalato 80 persone per violazione della normativa sugli stupefacenti, arrestandone o denunciandone 18 alla magistratura e sequestrando ingenti quantitativi di droga. Un controllo che passa anche attraverso il potenziamento del servizio di pubblica utilità 117. Non è mancata l’attenzione alla tutela del consumatore: 61 interventi hanno portato al sequestro di oltre 172 mila prodotti contraffatti o non sicuri privi del marchio Made in Italy, oltre al sequestro di 7.500 articoli pirotecnici pericolosi e polveri da sparo artigianali. Un bilancio a cui si aggiungono oltre 600 giornate di lavoro dedicate dai militari ai servizi di ordine pubblico, a conferma di un Corpo che vigila a 360 gradi sulla sicurezza economica e civile della Ciociaria.




