Ci sono palazzi che non sono semplici contenitori di uffici, ma veri e propri testimoni della storia, dell’evoluzione e della vocazione profonda di una comunità. Il ritorno della Camera di Commercio Frosinone Latina nel cuore antico del capoluogo ciociaro rappresenta molto più della semplice riapertura di uno sportello pubblico. Martedì 30 giugno 2026, a partire dalle ore 17:00, si consumerà una giornata storica per la città e per l’intero sistema produttivo delle due province. Con il solenne taglio del nastro della sede di via Alcide De Gasperi, completamente restaurata e riqualificata, viene restituito alla cittadinanza uno degli immobili più rappresentativi del patrimonio monumentale locale. Un’operazione che si inserisce in un più ampio e virtuoso mosaico di rigenerazione e riqualificazione urbana del centro storico, capace di restituire centralità istituzionale ed economica alla parte alta della città.
La cerimonia, che si preannuncia come un appuntamento di altissimo rilievo istituzionale, sarà condotta dal noto volto televisivo Nunzia De Girolamo e vedrà la partecipazione di autorità di primo piano della politica nazionale ed economica. Accanto al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, siederanno infatti il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, il Prefetto di Frosinone, Giuseppe Ranieri, e il Sindaco del capoluogo, Riccardo Mastrangeli. A fare gli onori di casa e ad accogliere le massime cariche civili, militari e religiose del territorio sarà il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, visibilmente orgoglioso di un traguardo che segna l’inizio di una nuova era nei rapporti tra l’ente e il tessuto produttivo. Questo battesimo frosinate farà da apripista a un percorso speculare che, nel corso del prossimo autunno, vedrà l’inaugurazione della nuova sede dell’ente a Latina con le medesime finalità strategiche.
L’inaugurazione della sede di via De Gasperi rappresenta un momento di straordinaria importanza per la nostra istituzione camerale e per l’intero territorio, ha commentato con entusiasmo il Presidente Giovanni Acampora. Nelle sue parole emerge chiaramente la visione di un ente che vuole farsi motore immobile dello sviluppo: restituiamo alla città un edificio di grande valore storico e architettonico che torna finalmente a essere uno spazio vivo, aperto e pienamente al servizio delle imprese, dei cittadini e delle istituzioni del Lazio meridionale. Per il presidente si tratta di un segnale concreto e tangibile di fiducia nel futuro, una scommessa vinta sulla capacità della Ciociaria di fare sistema, innovare e guardare con ottimismo alle sfide della competitività globale. La nuova struttura, infatti, non si limiterà a erogare servizi burocratici, ma si candida ufficialmente a diventare un moderno hub di relazioni, progettazione e sviluppo strategico, pronto a ospitare tavoli di confronto e percorsi formativi.
Questo ritorno alle origini porta con sé anche una felice rimodulazione degli altri spazi cittadini. I locali che progressivamente si libereranno nell’attuale sede camerale di Viale Roma non resteranno vuoti, ma verranno riconvertiti in un polo tecnologico e formativo a disposizione degli Its, dell’Università, degli organismi partecipati e del mondo associativo, creando così un ecosistema continuo tra alta formazione e mondo del lavoro. Dal punto di vista del decoro urbano e storico, il restauro conservativo della sede di via De Gasperi inserisce un altro tassello d’oro nella sfilata di architetture monumentali che caratterizzano il centro storico di Frosinone, dialogando idealmente con il Palazzo della Prefettura, il Palazzo della Provincia, Palazzo Munari e Palazzo Tiravanti, custodi storici dell’identità cittadina.
Proprio per sancire questo legame indissolubile con il passato, durante la cerimonia inaugurale verrà svelata e riscoperta la storica pietra commemorativa della fondazione dell’immobile, un frammento di marmo che profuma di storia del Novecento. L’iscrizione ricorda come il ventuno aprile del millenovecentotrentadue, in pieno anno decimo dell’era fascista, sotto il regno di sua maestà Vittorio Emanuele III e il governo del duce Benito Mussolini, venne avviata la costruzione di quella che allora nacque come sede del Consiglio Provinciale dell’Economia Corporativa di Frosinone, alla presenza del Ministro delle Corporazioni Giuseppe Bottai, del Prefetto Pasquale Randone e del Segretario Federale Carlo Bergamaschi. Un’architettura imponente che oggi si spoglia definitivamente delle vecchie logiche novecentesche per indossare l’abito moderno della democrazia economica. Durante l’evento, inoltre, una delle sale principali verrà ufficialmente intitolata alla memoria di un indimenticato e illuminato imprenditore locale, una figura simbolo che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia economica e sociale della provincia. L’attesa è dunque per martedì pomeriggio, quando la nuova casa delle imprese aprirà i battenti per dare inizio al futuro produttivo della provincia.




