C’è chi ha trasformato un caffè in un’arma, chi nascondeva dosi di droga sintetica negli slip prima di salire sulla metropolitana, chi ha tentato di fare il bagno nella Fontana di Trevi. E poi i pusher del Quarticciolo, il corriere della cocaina sorpreso a Guidonia, la frode informatica smantellata in tempo reale. Roma e la sua provincia hanno vissuto una settimana ad altissima intensità operativa, con le Forze dell’Ordine impegnate su fronti diversissimi, accomunati da un unico filo: la tutela dei cittadini.

La vicenda più inquietante è quella emersa a Ladispoli, dove il Commissariato di Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un 53enne del posto. L’uomo è gravemente indiziato di aver narcotizzato un 62enne suo conoscente — invitandolo a prendere un caffè a casa — per poi derubarlo della fede nuziale, l’anello che la vittima portava al dito in memoria della moglie scomparsa. Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, lo psicofarmaco sarebbe stato inoculato direttamente nella bevanda, verosimilmente tramite siringa: nella successiva perquisizione domiciliare, al posto della tazzina, è stato trovato il cappuccio di un ago ipodermico. La fede, ceduta nel frattempo a un compro oro della zona, è stata ritrovata dagli agenti già parzialmente frammentata per la lavorazione del metallo, ma identificata grazie alle incisioni personalizzate ancora leggibili sui frammenti recuperati. La vittima era stata trovata in stato confusionale il giorno successivo dai propri conoscenti, allarmati dal silenzio telefonico, e trasportata al Policlinico Gemelli di Roma per sospetto avvelenamento da benzodiazepine.
Tutt’altro scenario, ma non meno allarmante, quello intercettato ad Acilia dai Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile di Roma. Un 26enne di origini nigeriane, pronto a salire a bordo della Metromare, è stato fermato nel parcheggio adiacente alla banchina con 280 grammi di cristalli di shaboo nascosti negli indumenti intimi. La sostanza — una potente metanfetamina diffusa in certi circuiti di consumo delle comunità asiatiche, generalmente assunta mediante inalazione attraverso pipe di vetro — avrebbe potuto fruttare, una volta immessa sul mercato, oltre 80.000 euro. L’arresto è stato successivamente convalidato nelle aule di piazzale Clodio.
Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate alla tutela dei minori e alla verifica della regolarità dei servizi educativi, gli agenti del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale hanno scoperto un’attività educativa esercitata senza le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di un presunto servizio educativo abusivo all’interno di un locale del quartiere Monteverde.
Durante il sopralluogo, gli agenti hanno trovato 13 bambini, di età compresa tra i 2 e i 7 anni, intenti a svolgere attività ludico-educative sotto la supervisione di tre collaboratrici riconducibili a un’associazione.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di appurare che, dietro il pagamento di una quota da parte delle famiglie, all’interno della struttura veniva erogato un servizio educativo rivolto sia ai bambini in età da asilo nido sia ai minori frequentanti la scuola dell’infanzia. L’attività, tuttavia, risultava completamente priva delle necessarie autorizzazioni amministrative richieste per operare nel settore.
Al momento del controllo, il personale presente non è stato in grado di esibire alcun titolo autorizzativo che legittimasse l’esercizio del servizio. Per questo motivo, il responsabile dell’attività è stato sanzionato con una multa amministrativa di 5.000 euro ed è stato destinatario di un provvedimento di diffida con ordine di immediata cessazione dell’attività abusiva, disposizione che è stata successivamente eseguita.
Sul fronte del patrimonio storico e monumentale, la Polizia Locale di Roma Capitale — I Gruppo Centro — è dovuta intervenire due volte nel giro di poche ore. La sera del 23 giugno, un 29enne proveniente dalla Nuova Guinea è stato bloccato mentre tentava di immergersi nella Fontana di Trevi, con sanzioni per circa 550 euro e ordine di allontanamento. Nella notte tra martedì e mercoledì, tocca invece alla Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona: un 54enne ucraino viene fermato all’interno della vasca, identificato e sanzionato in base al Regolamento di Polizia Urbana.

A Guidonia, gli investigatori del Commissariato di Polizia di Stato di Tivoli hanno arrestato un 25enne sorpreso a cedere cocaina dal finestrino della propria automobile, a bordo della quale viaggiavano anche una donna e una bambina — dettaglio che aveva inizialmente conferito all’equipaggio un’apparenza di normalità. Nel tentativo di sfuggire al controllo, l’uomo avrebbe investito uno degli agenti e urtato due veicoli in transito e in sosta prima di essere fermato. Nascosto sotto la copertura in plastica del cruscotto, è stato trovato un quantitativo di cocaina e hashish, oltre a 90 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. L’acquirente è stato sanzionato in via amministrativa e segnalato alla Prefettura competente.
Degno di nota anche il colpo messo a segno dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lazio, che ha recuperato oltre 400.000 euro sottratti fraudolentemente attraverso una sofisticata operazione di Account Takeover — tecnica che prevede il furto delle credenziali di accesso ai servizi di home banking per disporre bonifici non autorizzati. In questo caso, i conti correnti di un imprenditore e del suo commercialista erano stati utilizzati per pagare forniture di servizi e cartelle esattoriali intestate a terzi, sfruttando la piattaforma pagoPA. La tempestiva denuncia delle vittime ha consentito agli specialisti della Polizia di Stato di bloccare i flussi finanziari prima che le somme si disperdessero definitivamente. Le indagini proseguono, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
Capitolo a parte merita il Quarticciolo, quartiere della periferia est di Roma, dove la Polizia di Stato ha condotto negli ultimi giorni più operazioni distinte, con un totale di sette arresti e il sequestro di circa 80 dosi di stupefacente. Gli agenti del V Distretto Prenestino e i Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile hanno smantellato un sistema di distribuzione capillare che sfruttava nascondigli di ogni tipo: dai cassonetti per i rifiuti alle scarpe indossate, dal freno a mano di un’utilitaria alla base di un albero e all’intercapedine di un palo in un campo da calcio abbandonato. Tra i fermati, una 34enne di origini nigeriane con oltre 50 involucri di cocaina distribuiti tra corpo e territorio, un 21enne libico con un doppio deposito mobile a Ponte di Nona, un 53enne che gestiva la cessione direttamente dall’auto, e due spacciatori operativi tra Tor Bella Monaca e Tor Sapienza. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.




