Un sedicenne con l’hashish nel calzino sulle scale di una stazione ferroviaria. Un ventduenne con 450 dosi di cocaina nascoste dietro un mobile del salone. Due ragazzini che hanno trasformato la metro C in un territorio di caccia, lasciando un sacerdote con una grave emorragia cerebrale. E, nella pineta di Castel Fusano, i carabinieri a cavallo che perlustrano i viali tra parcheggiatori abusivi e venditori di strada. Il fine settimana appena trascorso ha restituito un’istantanea impietosa della sicurezza nell’area metropolitana di Roma e nel Lazio, con un bilancio pesante che abbraccia la capitale, il litorale, i Castelli Romani e la Sabina.
Ostia: il pusher minorenne sulle scale del cavalcavia

Ad Ostia, gli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale stavano conducendo un’attività di controllo intensificata — sollecitata dai numerosi esposti dei residenti — nell’area della stazione ferroviaria del Lido di Ostia, quando hanno intercettato un acquirente e lo hanno sanzionato. Risalendo la catena, hanno raggiunto il presunto fornitore: un sedicenne di nazionalità egiziana, bloccato sulle scale del cavalcavia Gaetano Chierchia, in via della Stazione del Lido. Nel tentativo di disfarsi delle prove, il ragazzo ha lanciato nella vegetazione sottostante un involucro ricavato da un calzino: recuperato dagli agenti, conteneva circa trentacinque grammi di hashish e un bilancino digitale di precisione. Addosso al giovane erano stati trovati anche oltre duecento euro in banconote di piccolo taglio. Tratto in arresto — e già segnalato per il medesimo reato nelle settimane precedenti — è stato accompagnato presso un Centro di Prima Accoglienza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Borghesiana: il corriere con 450 dosi e il registro delle consegne

A pochi chilometri di distanza, nella zona di Borghesiana, gli investigatori del VI Distretto Casilino della Polizia di Stato hanno smantellato un sistema di spaccio collaudato e metodico. Un ventduenne romano aveva organizzato la propria attività con precisione quasi manageriale: rifornimento presso l’abitazione, trasporto delle dosi su una seconda autovettura parcheggiata nelle vicinanze, consegne porta a porta. Dopo giorni di osservazione, il blitz è scattato mentre il giovane — in compagnia della fidanzata — caricava il materiale sull’auto. La reazione nervosa all’intimazione dell’alt ha confermato i sospetti: due mazzi di chiavi in tasca, uno per l’auto-deposito con oltre quaranta grammi di cocaina già suddivisa in dosi, l’altro per l’abitazione-base logistica. Qui, guidati dal fiuto dell’unità cinofila antidroga, gli agenti hanno trovato altre quattrocentocinquanta dosi nascoste dietro un mobile del salone — più di cinquecento grammi in totale — insieme a milleottocento euro in contanti e, dettaglio rivelatore, un registro manoscritto con l’elenco delle consegne e il relativo stato: concluse o in sospeso. Le manette sono scattate immediatamente.
Centro storico: la banda delle collanine e il monopattino della fuga

Intorno alle 5:30 del mattino, i Carabinieri del Nucleo Operativo e una pattuglia della Compagnia Roma Centro sono intervenuti dopo la segnalazione di uno scippo ai danni di due turisti turchi. I derubati hanno indicato la direzione di fuga: due giovani a bordo di un monopattino elettrico, rintracciati poco dopo nei pressi di Piazza del Gesù. Entrambi ventunenne di origine egiziana, avevano ancora addosso la catenina d’oro appena sottratta — sessantacinque centimetri, restituita sul posto ai proprietari — più altre tre collane di dubbia provenienza e uno spray al peperoncino. Cinque minuti più tardi, in via dei Cestari, il Nucleo Radiomobile fermava un terzo giovane egiziano, ventitrenne, residente a Pomezia: nascondeva in un calzino e nel portafogli due gioielli in oro, un grammo di hashish, tre capsule di un farmaco psicotropo senza prescrizione e due banconote contraffatte — da venti e da cinque euro. Deferito in stato di libertà per ricettazione, detenzione di stupefacenti e detenzione di monete false.
Quartiere Prati: il fucile a canne mozze e le minacce di morte al vicino
In via Serra de’ Conti, una lite condominiale è degenerata in una scena da film noir. Una segnalazione al 112 ha fatto intervenire i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma: un quarantottenne romano, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe puntato un’arma contro un vicino di ventsei anni, minacciandolo di morte. La perquisizione della cantina ha svelato l’arsenale: un fucile calibro 12 con canne e calcio appositamente mozzati per facilitarne l’occultamento, ancora carico e con cinque cartucce. I successivi accertamenti sulla matricola hanno rivelato che l’arma era stata rubata nel gennaio 2018. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Roma.
Velletri e Genzano: armi clandestine e cocaina

Nel territorio dei Castelli Romani, i Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno concluso due operazioni distinte. A Genzano di Roma, un pensionato italiano di cinquantotto anni con precedenti è stato trovato in possesso di due armi con matricola abrasa — una pistola Beretta e un fucile Flobert — con relative munizioni e dodici grammi di marijuana: arrestato, è finito alla Casa Circondariale di Velletri. A Velletri, un posto di blocco notturno ha fermato un’autovettura con a bordo un cittadino albanese di trentanove anni e una donna italiana di trentacinque: perquisizione del veicolo e del domicilio ha portato al sequestro di quaranta grammi di cocaina, dieci di crack e materiale da confezionamento. Entrambi arrestati. Un terzo soggetto, ventiquattrenne italiano incensurato, è stato denunciato per possesso di sei grammi di cocaina e un coltello.
Castel Fusano: carabinieri a cavallo contro il degrado della pineta
Maxioperazione nella Pineta di Castel Fusano, una delle aree verdi più preziose e vulnerabili della capitale. I Carabinieri della Compagnia Roma-Ostia hanno impiegato un dispositivo straordinario: Gruppo Carabinieri Forestale di Roma, 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, Nucleo Elicotteri, Nucleo Subacquei, NAS e NIL. Il tutto seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini. Il bilancio è imponente: un parcheggiatore abusivo di cinquantuno anni arrestato in flagranza per aver minacciato automobilisti di danneggiare i veicoli in caso di mancato pagamento; altri cinque parcheggiatori abusivi denunciati; centosettanta chili di rifiuti sequestrati e avviati allo smaltimento per scongiurare rischi di incendio; sanzioni per complessivi 46.000 euro tra commercio abusivo e violazioni del codice della strada; un lavoratore in nero in un ristorante di via dei Velieri, con sospensione dell’attività; violazioni igienico-sanitarie in un bar di viale del Mediterraneo. In tutto, centottantaquattro persone identificate, sedici segnalate alla Prefettura per consumo di stupefacenti.
Metro San Paolo: coltello in mano, aggredisce anche i carabinieri
Intorno all’una di notte, alla fermata metropolitana San Paolo, in via Giustiniano Imperatore, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono stati allertati da passanti per la presenza di un uomo armato. Il soggetto — romano di ventinove anni, residente a Zagarolo, in evidente stato di alterazione — ha opposto resistenza fisica agli agenti e li ha aggrediti prima di essere immobilizzato. Sequestrato un coltello a serramanico di quindici centimetri. L’arresto è in attesa di convalida.
Tor Bella Monaca: i due minori “terrore della metro C”
Forse la vicenda più inquietante dell’intera sequenza. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale per i Minorenni di Roma nei confronti di un quindicenne italiano e un diciassettenne di origini romene, entrambi studenti, per due episodi di violenza lungo la linea C della metropolitana. Il 14 marzo avevano rapinato un rider nepalese di trentasette anni nei pressi della fermata Torre Angela, strappandogli monopattino, documenti e carte di pagamento. Il 4 maggio, nei pressi di Torre Gaia, avevano aggredito brutalmente un sacerdote per motivi futili: la vittima è finita in ospedale con una grave emorragia cerebrale. I due sono stati collocati in comunità. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici.
Tor Vergata: quattordici persone in un casale abusivo, con allacci illegali alla rete elettrica

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata hanno ispezionato un casale abbandonato in via Carcaricola, storicamente noto come “Vaccheria Sbardella”, di proprietà di una società privata. All’interno erano state stabilite dimore di fatto da quattordici cittadini romeni senza fissa dimora, con allacci abusivi alla rete elettrica accertati con il supporto tecnico del personale di ARETI. Tutti e quattordici sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per invasione di edifici e furto aggravato di energia elettrica.
Amatrice: la “bomba carta” di Capodanno. Dopo mesi di indagini, sette minorenni denunciati
Chiude il bilancio una vicenda che arriva da lontano. Amatrice, notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026: alle 00:15, una potente “bomba carta” artigianale esplode nei pressi di alcuni distributori automatici di bevande e snack, rendendoli inutilizzabili e causando danni stimati in circa ventimila euro. I Carabinieri della Stazione di Amatrice hanno condotto mesi di indagini, analizzando meticolosamente i filmati di sorveglianza pubblici e privati fino a identificare sette minorenni — tutti studenti residenti tra Amatrice e le aree limitrofe — che avrebbero agito in concorso. Deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, rispondono di danneggiamento aggravato in concorso ed esplosioni pericolose.
Fara in Sabina: inseguimento in paese, l’auto era rubata
A chiudere la carrellata, un inseguimento ad alta tensione a Fara in Sabina. Un diciannovenne alla guida di una berlina di grossa cilindrata, alla vista di una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, ha dato gas e si è lanciato in fuga attraverso le vie di una frazione locale, mettendo a rischio l’incolumità dei residenti. Rintracciato nei pressi dell’abitazione di alcuni parenti, è emerso che l’auto era stata rubata poco prima in un’altra provincia del Centro Italia. Arrestato per fuga pericolosa, deferito per ricettazione alla Procura di Rieti. Il veicolo sarà restituito al legittimo proprietario.




