Con l’arrivo del mese di agosto, Anagni si prepara a riscoprire il fascino della propria storia. L’Associazione Interparrocchiale Anagni Medioevale (AIAM) ha infatti presentato il calendario degli eventi che accompagneranno i festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Magno, proponendo un programma capace di coniugare tradizione, cultura, fede e partecipazione popolare.

L’associazione rappresenta ormai da oltre trent’anni uno dei punti di riferimento nella valorizzazione del patrimonio storico cittadino. Fondata nel 1994 per volontà dell’allora vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri, monsignor Luigi Belloli, oggi l’AIAM custodisce un patrimonio composto da oltre 400 abiti medievali, realizzati con grande attenzione alla fedeltà storica, oltre a una ricca collezione di accessori e oggetti che contribuiscono a rendere ancora più autentiche le rievocazioni.
Alla guida dell’associazione c’è don Marcello Coretti, parroco della Cattedrale di Santa Maria Annunziata, affiancato da un gruppo di collaboratori che, anno dopo anno, continua a promuovere iniziative sempre più partecipate. Negli ultimi anni l’AIAM ha inoltre consolidato la propria presenza anche a livello regionale grazie all’ingresso di Carlo Cerasaro e del professor Lorenzo Proscio nel direttivo della Federazione Regionale Manifestazioni Storiche del Lazio, riconoscimento che testimonia il valore del lavoro svolto dall’associazione.
Dieci contrade protagoniste della storia cittadina
A dare vita alle manifestazioni saranno le dieci contrade medievali oggi attive: Castello, Tufoli, Trivio, Colle Sant’Angelo, Cellere, Tofano, Valle, Piscina, Portario e Torre.
Guidate dai rispettivi capi contrada, saranno proprio loro a riportare in vita le atmosfere del Medioevo grazie agli splendidi costumi storici, trasformando le vie del centro storico in un suggestivo scenario d’altri tempi. Ogni corteo rappresenta infatti non soltanto uno spettacolo per residenti e visitatori, ma anche un momento di forte identità collettiva che coinvolge intere famiglie e numerosi volontari.
Il calendario degli appuntamenti


Il programma prenderà il via venerdì 1 agosto con uno degli eventi più attesi dell’estate anagnina: il corteo storico in notturna, che partirà alle ore 19 attraversando il centro storico con la partecipazione delle dieci contrade.
Il 3 agosto sarà invece dedicato alla celebrazione della memoria di San Pietro da Salerno nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata, mentre il momento più innovativo dell’edizione 2026 arriverà l’8 e 9 agosto, quando farà il suo debutto la prima edizione dei Giochi Popolari.
La manifestazione si concluderà il 18 agosto, quando l’AIAM prenderà parte alla tradizionale Processione del Santo Patrono San Magno, appuntamento profondamente sentito dalla comunità cittadina.
Debuttano i Giochi Popolari
La principale novità dell’estate medievale sarà proprio rappresentata dai Giochi Popolari, una competizione pensata per riportare al centro la partecipazione delle contrade e coinvolgere direttamente la cittadinanza.
Le dieci contrade si sfideranno in dieci prove, con l’obiettivo di conquistare il primo Palio dei Giochi Popolari. La partecipazione sarà aperta a tutti coloro che vorranno mettersi in gioco, attraverso un’iscrizione completamente gratuita da effettuare presso l’AIAM o la propria contrada di appartenenza.
Un’iniziativa che punta a rafforzare il senso di appartenenza e a creare nuove occasioni di aggregazione, coinvolgendo giovani, famiglie e appassionati delle tradizioni locali.
Un Palio nato dalla creatività degli studenti
Particolarmente significativa anche la scelta di affidare la realizzazione del drappo del Palio agli studenti delle scuole superiori cittadine.
L’opera vincitrice del concorso promosso dall’AIAM è stata realizzata da una giovane artista dell’Istituto di Istruzione Superiore Marconi di Anagni, che sarà presente durante i Giochi Popolari per raccontare al pubblico il significato della propria creazione, aggiungendo così un ulteriore elemento culturale alla manifestazione.
Le istituzioni: “Custodire la memoria significa costruire il futuro”
Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Anagni, Carlo Marino, che ha sottolineato il valore culturale e identitario delle iniziative promosse insieme all’AIAM.




«Ogni volta che Anagni torna a raccontare la propria storia attraverso eventi e rievocazioni, non celebriamo soltanto il nostro passato: rinnoviamo la nostra identità più profonda. Gli appuntamenti organizzati insieme ad AIAM rappresentano un momento di grande valore umano e culturale, capace di unire la comunità nel segno della memoria, della tradizione e dell’appartenenza.
La cultura vive quando sa emozionare, coinvolgere e far sentire ciascuno parte di qualcosa di più grande. Per questo continueremo a investire con convinzione in iniziative come queste: perché custodire la memoria significa costruire il futuro».
Anche il vicepresidente dell’AIAM, Carlo Cerasaro, ha manifestato entusiasmo per il programma, ribadendo come l’obiettivo dell’associazione sia quello di riportare al centro delle manifestazioni le persone e le contrade, considerate il cuore pulsante delle rievocazioni storiche. Una visione che punta a rafforzare sempre di più il coinvolgimento della comunità, valorizzando il patrimonio culturale e storico della città.
L’estate anagnina si appresta così a vivere settimane ricche di appuntamenti, durante le quali la storia tornerà a camminare tra le vie del centro storico, offrendo ai visitatori un viaggio nel passato e ai cittadini un’occasione per riscoprire le proprie radici.




