La transizione ecologica del territorio muove un passo concreto. La Provincia di Frosinone ha avviato ufficialmente il percorso per la costituzione della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) a guida pubblica dell’intero comprensorio, un’iniziativa che punta a ridisegnare il modo in cui i Comuni, i cittadini e le imprese locali producono, condividono e consumano energia da fonti rinnovabili.
Il progetto, annunciato il 1° luglio 2026, nasce con un’ambizione dichiaratamente estesa: costruire un modello replicabile capace di accompagnare, gradualmente, tutti i 91 Comuni della provincia verso la creazione di proprie Comunità Energetiche. Non un esperimento isolato, dunque, ma il primo tassello di una rete provinciale pensata per durare nel tempo e crescere insieme ai territori che vi aderiranno.
La fase pilota: Frosinone e Ferentino apripista
In questa prima fase, ancora preliminare, sono in corso le verifiche tecniche e amministrative necessarie a dare forma al progetto. I Comuni di Frosinone e Ferentino sono stati individuati come territori pilota, i primi in cui sperimentare concretamente il modello organizzativo e gestionale che, se validato, potrà essere esteso al resto della provincia. Una scelta che risponde a criteri di fattibilità tecnica, ma che assume anche un valore simbolico: due realtà amministrative diverse chiamate a collaborare su un obiettivo comune.
Energia condivisa, benefici diffusi
Il meccanismo alla base della Comunità Energetica Rinnovabile è tanto semplice quanto potenzialmente incisivo: l’energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, installati su edifici pubblici, scuole, aree dismesse o altri immobili idonei, potrà essere condivisa tra i membri della comunità, incentivando l’autoconsumo collettivo. Un modello che punta a trasformare il patrimonio edilizio pubblico in un’infrastruttura energetica diffusa, capace di generare risparmi diretti e di valorizzare risorse spesso sottoutilizzate.
Le parole del Presidente
Secondo quanto dichiarato dal Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, il percorso avviato guarda esplicitamente al futuro del territorio, individuando nelle Comunità Energetiche Rinnovabili una delle opportunità più significative offerte dalla transizione ecologica. Il Presidente ha sottolineato come la Provincia intenda assumere un ruolo di coordinamento e supporto nei confronti dei Comuni, favorendo la diffusione di un modello in grado di produrre vantaggi concreti tanto per le amministrazioni quanto per le famiglie e per il tessuto produttivo locale. Di Stefano ha inoltre evidenziato l’obiettivo di realizzare, nel tempo, una vera e propria rete provinciale delle Comunità Energetiche, descrivendo l’iniziativa come un investimento in sostenibilità, innovazione e coesione sociale, oltre che come uno strumento per contrastare la povertà energetica, ridurre le emissioni e aprire nuove prospettive di sviluppo per i territori coinvolti.
I prossimi passi
Nelle prossime settimane la Provincia promuoverà tavoli di confronto con le amministrazioni comunali e con i principali soggetti istituzionali e gli stakeholder del territorio, allo scopo di definire gli aspetti operativi del progetto e accelerare i tempi di costituzione della prima Comunità Energetica Rinnovabile pubblica della provincia. Un percorso che, se portato a compimento, potrebbe ridisegnare in modo significativo il rapporto tra territori, istituzioni e transizione energetica nei prossimi anni.




