L’Amministrazione comunale di Ceccano ha completato il riaffidamento di tutti gli incarichi revocati per la direzione dei lavori delle opere finanziate con fondi del Pnrr, finite al centro di un’inchiesta per corruzione negli appalti. L’ultimo tassello riguarda il servizio di verifica sullo stato di consistenza dei lavori eseguiti, di direzione e contabilità, oltre al coordinamento della sicurezza per il completamento del restauro del Castello dei Conti, simbolo cittadino chiuso al pubblico dal maggio 2023.
Il provvedimento arriva dopo che, già dal mese scorso, l’Amministrazione aveva proceduto in maniera analoga per gli interventi di messa in sicurezza del centro storico, legati alla riqualificazione sostenibile della viabilità, e per i lavori sull’ex scuola Berardi. Con la riassegnazione del terzo e ultimo incarico, il Comune chiude così una fase delicata che aveva visto bloccarsi tre cantieri strategici per il territorio.
Una tabella di marcia basata sull’avanzamento dei lavori
Nella scelta dell’ordine di riaffidamento, l’Amministrazione Querqui ha seguito un criterio preciso, procedendo dalle percentuali di completamento più basse a quelle più alte, così da stabilire una logica sequenza per il controllo e la ripartenza dei tre progetti. Gli interventi, finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per un valore complessivo superiore ai quattro milioni di euro, si trovano oggi a stadi diversi: il centro storico risulta fermo al 50% di avanzamento, l’ex scuola Berardi al 42%, mentre il Castello dei Conti ha già raggiunto l’81% dei lavori previsti.
Proprio quest’ultimo dato spiega la scelta di affrontare per ultimo il restauro del maniero medievale, il cantiere più vicino al traguardo e quello su cui l’Amministrazione punta con maggiore attenzione, viste le ricadute dirette sull’attrattiva turistica e culturale della città.
Le parole del sindaco
A commentare la riassegnazione degli incarichi è il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, che parla di un passaggio decisivo nel percorso di riavvio dei cantieri bloccati dall’inchiesta. Il primo cittadino ha sottolineato come l’obiettivo dell’Amministrazione sia far ripartire i lavori nel più breve tempo possibile, ma non prima che i nuovi direttori abbiano completato le verifiche necessarie a certificare l’effettivo stato di avanzamento e la regolarità delle opere, ormai seguite anche a livello ministeriale. Querqui ha inoltre ribadito l’impegno dell’Amministrazione, insediatasi nel giugno del 2025, a completare e rendicontare gli interventi ereditati dalla precedente gestione comunale entro la scadenza ultima fissata per il 2027.
Cosa prevede il piano di recupero
Il percorso di riassegnazione degli incarichi rappresenta un passaggio tecnico ma cruciale per sbloccare cantieri fermi da tempo e finiti sotto la lente della magistratura. Solo con la nomina dei nuovi direttori dei lavori, infatti, sarà possibile procedere alle verifiche indispensabili per la ripartenza effettiva dei tre progetti, restituendo alla città sia il centro storico riqualificato sia due strutture di rilievo come l’ex scuola Berardi e il Castello dei Conti.




