Il suono che rompe la routine della quotidianità, l’eco di una chitarra che risuona tra i palazzi e le piazze che si riempiono di sedie portate da casa, proprio come si faceva una volta. Dopo lo straordinario successo registrato al debutto lo scorso anno, a Ferentino si riaccendono i riflettori su “Musica in Periferia”, la rassegna estiva che si pone l’obiettivo ambizioso di trasformare i luoghi della quotidianità in veri e propri teatri a cielo aperto. Il progetto culturale e sociale animerà l’estate del 2026 con un fitto calendario di cinque appuntamenti, pensati per accorciare le distanze tra il centro storico e i quartieri periferici della città ciociara.

L’iniziativa nasce dalla sinergia consolidata tra l’associazione Andromeda APS e Anteas Frosinone, due realtà del territorio che hanno deciso di unire le forze per dimostrare come le note possano diventare il più potente collante sociale a disposizione di una comunità. Il viaggio sonoro toccherà i punti nevralgici della vita di quartiere, partendo simbolicamente nella giornata del 21 giugno nella suggestiva cornice di Sant’Oliva, per poi proseguire nel cuore dell’estate con la tappa del 24 luglio al Parco Granillo. La rassegna non si fermerà qui e proseguirà la sua corsa il 26 luglio nel suggestivo Chiostro dell’Abbazia di Sant’Antonio Abate, per poi fare tappa il 2 agosto alla Madonna degli Angeli e concludersi infine il 28 agosto nella storica cornice di San Rocco.
Dietro la scelta delle location c’è la ferma volontà di dare centralità a quelle zone della città troppo spesso considerate a margine della programmazione culturale istituzionale. Il presidente di Andromeda APS, Manuel Caruso, ha sottolineato come la straordinaria partecipazione di pubblico dello scorso anno abbia spinto gli organizzatori a riproporre e ampliare il progetto, nella convinzione che la cultura debba essere accessibile ovunque e a chiunque per rappresentare un vero e proprio strumento di coesione sociale. Le periferie, nella visione degli organizzatori, non sono affatto dormitori o luoghi marginali, ma costituiscono il motore pulsante della comunità, spazi pubblici da valorizzare per rafforzare il senso di appartenenza e costruire relazioni umane durature.
Una visione perfettamente condivisa anche dal presidente di Anteas Frosinone, Italo Riggi, il quale ha rimarcato come la vera solidarietà non si esaurisca nei pur fondamentali servizi di assistenza, ma si costruisca giorno dopo giorno creando occasioni concrete di incontro tra le persone. Il valore aggiunto della manifestazione risiede proprio nel suo carattere profondamente intergenerazionale, capace di far dialogare e sedere fianco a fianco i giovani, le famiglie, gli anziani e i volontari delle diverse associazioni locali all’interno degli stessi spazi urbani.
Mentre cresce l’attesa per la definizione degli orari e dei dettagli del programma artistico, che verranno svelati a breve attraverso i canali web ufficiali, una certezza è già chiara, ossia che l’ingresso a tutte le serate musicali sarà completamente gratuito. Investire sui quartieri significa scommettere sul futuro dell’intera città di Ferentino, offrendo ai residenti un patrimonio condiviso di emozioni sotto le stelle.




