Lo stadio “Benito Stirpe” di Frosinone si è trasformato per un pomeriggio in un palcoscenico di sport e solidarietà, ospitando lo scorso 9 giugno 2026 la manifestazione benefica “LILT for life” – Prevenzione in campo, promossa dalla LILT di Frosinone in collaborazione con il mister Fabio Gerli. Un evento nato con un obiettivo preciso: coniugare il linguaggio universale dello sport con la sensibilizzazione sulla prevenzione oncologica, raccogliendo al contempo fondi a sostegno delle attività dell’associazione.
Il cuore della giornata è stato un triangolare che ha visto scendere in campo tre formazioni dal fascino diverso ma dall’identico spirito goliardico e solidale: le Vecchie Glorie del Frosinone Calcio, la Nazionale Italiana Sanitari e la Nazionale Tv e Social. Prima del fischio d’inizio, però, il pubblico presente ha potuto assistere a una serie di esibizioni musicali, acrobatiche e calcistiche che hanno scaldato l’atmosfera, tra cui quella firmata dal ferentinate Leo il freestyler, sceso in campo in rappresentanza della pagina Frosinone City.
Presentato dai conduttori Aurora Folcarelli, Giovanni Giuliani e Roberto Monforte, il giovane artista del pallone ha risposto poco prima dell’esibizione alle domande di Peppe Manzo, ripercorrendo la propria passione per il calcio freestyle, disciplina che lo ha portato in passato anche sugli schermi di Italia 1, ospite del programma “Seh Vabbè” condotto da Ronny Mengo e Ciccio Graziani. Un percorso, quello di Leo, che affonda le proprie radici nell’ispirazione arrivata da “I 2 Bomber del Freestyle”, duo torinese diventato punto di riferimento su YouTube per gli appassionati della disciplina.
Sulle note di “Rockabye” prima e di “Limbo” poi, l’esibizione è entrata nel vivo con una sequenza di numeri tecnici: dal cappello al pallone in equilibrio sul dito durante la rotazione, fino ai controlli con la parte alta del corpo, conclusi con il classico pallone sulle labbra in stile Ronaldinho. Non paghi, i conduttori hanno raccontato al pubblico anche il percorso di vita del giovane atleta, che unisce lo sport a un solido bagaglio accademico: il diploma conseguito presso il liceo scientifico “Martino Filetico” di Ferentino e la laurea in ingegneria ottenuta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

L’esibizione ha poi toccato il suo apice tecnico con palleggi eseguiti utilizzando oggetti insoliti come una pallina di gomma, una da tennis e persino un pompelmo, tra giri del mondo e controlli sul collo. Il momento più complesso, per concentrazione e abilità richieste, è stato quello conclusivo: pallone in equilibrio sul collo mentre il giovane si toglieva la maglietta, un numero che ha strappato applausi convinti agli spalti. Al termine dell’esibizione, Leo ha avuto modo di incontrare da vicino le Vecchie Glorie del Frosinone, molte delle quali protagoniste della storica doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie A tra il 2013 e il 2015, per poi cimentarsi in una sfida “alla brasiliana” con le calciatrici del Frosinone Calcio, riproponendo alcune delle abilità già mostrate poco prima dai bambini delle scuole calcio presenti in campo.
Un momento particolarmente sentito è arrivato quando, accomodatosi in tribuna in attesa del triangolare, il freestyler si è ritrovato seduto accanto al capitano giallazzurro Ilario Monterisi, in uno di quei episodi che rendono le manifestazioni di questo tipo un’occasione unica per rivivere le giocate e l’estro di campioni capaci di segnare intere generazioni di tifosi.
In campo, le Vecchie Glorie hanno avuto la meglio sulle due formazioni rivali, che comunque non sono mancate di regalare spunti interessanti e occasioni da gol. La sfida tra la Nazionale Sanitari e la Nazionale Tv e Social si è invece decisa ai calci di rigore, con la vittoria finale della seconda squadra. Proprio durante quest’ultimo incontro si è svolta la cerimonia di premiazione degli ospiti e dei protagonisti delle esibizioni, momento in cui Leo è stato premiato dall’Assessore Regionale Pasquale Ciacciarelli, che gli ha consegnato la targa ufficiale della manifestazione LILT.
A fine giornata, il giovane atleta ha voluto affidare ai media un pensiero carico di emozione: “Durante il percorso sportivo si è verificato che mi esibissi in altre province o in altre regioni, ma l’emozione di farlo nello stadio della mia squadra del cuore non ha eguali e senza dubbi resterà sempre nel mio cuore. Desidero ringraziare tutta la LILT di Frosinone per la possibilità di esibirmi nel ‘Benito Stirpe’ e per avermi premiato con la loro targa, citando Elena Di Nicuolo, Norberto Venturi, Marzia Felici e Valentina Ferri e ringraziando tutto il resto dello staff. Inoltre vorrei complimentarmi con la LILT per lo splendido evento e per la costanza nell’impegno quotidiano nella lotta contro i tumori. Ringrazio inoltre il mister Fabio Gerli per l’impegno assiduo nei mesi per rendere possibile la manifestazione, per la sua sensibilità e per la fiducia nei miei riguardi. Infine un ringraziamento speciale alla pagina di Frosinone City per l’opportunità di rappresentarla sul campo e ai conduttori per aver narrato la mia storia e in generale l’evento completo.”
Una giornata, quella andata in scena al Benito Stirpe, che ha saputo unire il calore della memoria sportiva alla concretezza dell’impegno sociale, ricordando ancora una volta come lo sport possa farsi veicolo prezioso per sensibilizzare l’intera comunità sui temi della salute e della prevenzione.




