Una fitta rete di controlli nelle ultime ore in provincia di Frosinone, coinvolgendo la Polizia di Stato e i Carabinieri del NAS di Latina in un’azione coordinata su più fronti: dalla lotta alla criminalità predatoria al contrasto dell’immigrazione irregolare, fino alla tutela della sicurezza alimentare. Un quadro che restituisce l’immagine di un territorio costantemente presidiato, dove le divise non abbassano mai la guardia.
A Frosinone, gli agenti della Squadra Volante della Questura sono intervenuti in seguito a una segnalazione giunta sulla linea di emergenza NUE 112. Un uomo già noto alle Forze dell’Ordine avrebbe avvicinato un giovane chiedendogli 20 euro e, di fronte al rifiuto, lo avrebbe minacciato per farsi consegnare il marsupio e una dose di metadone che la vittima aveva ricevuto dagli operatori del SERD. Il ragazzo, nel tentativo di allontanarsi, sarebbe stato colpito con pugni al volto e alla testa, riportando anche lo strappo della maglia e la sottrazione del cappello. Ricostruito rapidamente l’identikit, i poliziotti avrebbero rintracciato il presunto responsabile nei pressi di piazzale Europa, ancora con il berretto sottratto poco prima. Per l’uomo, che secondo quanto ricostruito avrebbe già aggredito la stessa vittima nella zona dello scalo cittadino con le stesse modalità, è scattato l’arresto per rapina, in attesa della convalida. Si ricorda che l’indagato deve considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.
Sempre la Polizia di Stato, questa volta attraverso il Commissariato di Cassino, ha invece denunciato in stato di libertà quattro persone – tre cittadini stranieri e un italiano – ritenute responsabili in concorso del reato di ricettazione. Il caso è nato dal riconoscimento, da parte di un giovane, del proprio monopattino elettrico, rubato pochi giorni prima e dotato di sistema di localizzazione e allarme acustico, all’interno di un’attività di vendita e riparazione di velocipedi. L’assenza di documentazione utile e di un regolare registro di carico e scarico merci ha portato alla denuncia dei quattro. Anche in questo caso vale la presunzione di non colpevolezza fino all’accertamento definitivo delle responsabilità.
Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un decreto di espulsione nei confronti di un cittadino peruviano, già scarcerato per fine pena e privo di un regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale. Su disposizione del Questore della provincia di Frosinone, l’uomo, gravato da precedenti per furto aggravato e rapina, è stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza, dove resterà per il tempo necessario a completare le procedure di rimpatrio. Dalla Questura fanno sapere che ulteriori servizi analoghi sono previsti nei prossimi giorni.
A Fiuggi, gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno invece eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, nei confronti di un uomo condannato in via definitiva a 3 anni, 2 mesi e 4 giorni di reclusione per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e violenza sessuale aggravata.
Non solo criminalità: l’attenzione delle istituzioni si è concentrata anche sulla tavola dei cittadini. I Carabinieri del NAS di Latina hanno condotto una serie di controlli nel territorio frusinate a tutela della sicurezza alimentare, portando alla sospensione di due attività commerciali e all’elevazione di sanzioni per complessivi 3.000 euro. In un ristorante della provincia, i militari hanno riscontrato condizioni igienico-sanitarie definite gravemente carenti, tra muffa, ragnatele, attrezzature fatiscenti e uno stato di sporcizia diffuso e risalente nel tempo. Il Servizio Veterinario dell’ASL di Frosinone, allertato dal NAS, ha disposto la sospensione immediata dell’attività, mentre circa 30 chilogrammi di alimenti privi di tracciabilità – tra prodotti carnei, uova e pasta – sono stati smaltiti in autocontrollo. Al titolare è stata comminata una sanzione da 2.000 euro.
Il secondo intervento ha riguardato un caseificio dell’area pontecorvese, dove sono emerse la mancanza di acqua potabile nei processi produttivi, l’assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività e della certificazione di agibilità dei locali. Anche in questo caso, il Comune ha disposto la sospensione immediata dell’attività, con una sanzione di 1.000 euro a carico del titolare.
Un mosaico di interventi che, pur riguardando ambiti diversi, racconta la stessa storia: quella di un territorio dove il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine continua a rappresentare un presidio costante per la sicurezza e la legalità.




