Un accordo destinato a fare scuola nel panorama industriale della provincia di Frosinone. È quello siglato oggi tra le Organizzazioni Sindacali e il Gruppo Prima Components, guidato da Maurizio Stirpe, che introduce uno strumento di isopensione capace di garantire a 80 lavoratori la pensione anticipata fino a sette anni prima rispetto ai termini ordinari.
L’intesa nasce in un momento delicato per il comparto automobilistico, attraversato da una crisi che sta ridisegnando gli equilibri industriali di tutto il territorio. In questo contesto, l’accordo raggiunto alla Prima Components si propone come una risposta concreta e immediatamente operativa alle difficoltà del settore, offrendo una via d’uscita dignitosa a chi si avvicina alla soglia pensionistica.
A esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto è la Filctem CGIL, che attraverso i segretari Parente e Cribari ha commentato con soddisfazione l’esito della trattativa. “Abbiamo dotato lo stabilimento di uno straordinario strumento utile ad affrontare la crisi del settore Auto nella nostra Provincia”, hanno dichiarato i due sindacalisti, sottolineando il valore dell’intesa raggiunta dopo un lungo lavoro negoziale.
Non sono mancate le stoccate a chi, secondo i rappresentanti sindacali, si limita a discutere senza offrire soluzioni concrete. “Mentre c’è chi parla senza sapere, invocando strade senza uscita e tavoli senza contenuto, la Filctem CGIL di Frosinone Latina produce il primo accordo di isopensione capace di dare concrete risposte ai lavoratori”, hanno aggiunto Parente e Cribari, rivendicando un metodo fondato sul confronto costante e sulla solidità delle relazioni industriali costruita negli ultimi anni.
Il raffronto con altre vertenze del territorio non tarda ad arrivare. La Filctem CGIL ha infatti sottolineato come l’approccio adottato alla Prima Components si distingua nettamente dalle dinamiche registrate in altri stabilimenti, citando in particolare il caso del gruppo Stellantis, dove, secondo il sindacato, si assiste a una contraddizione di fondo: da un lato la contestazione del piano industriale, dall’altro la sottoscrizione di accordi che di fatto agevolano i licenziamenti.
Per la Filctem CGIL, quello raggiunto alla Prima Components rappresenta un modello sociale che nessun’altra impresa privata della provincia di Frosinone ha finora messo in campo, e che meriterebbe di essere preso a riferimento in un momento di profonda trasformazione industriale, capace di generare incertezza tra i lavoratori e le loro famiglie.
Il contesto in cui si inserisce l’accordo racconta di un territorio in silenziosa riconversione. Se da un lato i grandi gruppi della logistica continuano ad assorbire manodopera a basso costo, dall’altro la manifattura tradizionale arretra, resistendo con maggiore vigore soltanto nei settori farmaceutico e aerospaziale, che restano le eccezioni positive in un quadro complessivamente in evoluzione.
In attesa di capire quale sarà il futuro dell’industria automobilistica italiana, l’intesa raggiunta alla Prima Components dimostra comunque che, anche nei momenti più difficili, il confronto tra le parti può ancora produrre soluzioni concrete e innovative per i lavoratori del territorio.




