Trent’anni di musica, memoria e identità collettiva. È quanto si appresta a celebrare Piglio domenica 12 luglio 2026, quando il Centro Musicale Culturale “Benedetto De Pileo” taglierà il traguardo del trentesimo anniversario dalla sua fondazione, avvenuta il 4 marzo 1996.

Il sodalizio porta il nome dell’umanista Benedetto De Pileo, ultimo esponente della dinastia dei De Pileo, feudatari del Castello di Piglio e figura di rilievo come cancelliere del Concilio di Costanza del 1415. A lui si è voluto intitolare un progetto culturale nato con l’obiettivo di riportare tra gli abitanti dell’antica città Ernica non solo la passione per la musica, ma in particolare la tradizione bandistica, disciplina aperta a chiunque voglia cimentarvisi, indipendentemente dal proprio percorso.
A dare vita al Centro fu Giorgio Alessandro Pacetti, primo socio fondatore, affiancato da Domenico Tagliente, Costantino Mizzoni, Dora Proia, Manfredi Berucci e dai religiosi don Bruno Durante e P. Michele Marinotti. Due anni dopo la fondazione, nel 1998, in occasione della festa della Madonna delle Rose, la neonata Banda Musicale Città di Piglio ricevette il proprio battesimo ufficiale, riscuotendo un autentico tripudio popolare: in tempi rapidissimi i giovani musicisti si erano trasformati in veri interpreti, grazie al lavoro svolto sotto la guida di Dora Proia, Augusto Lupi e Luca Ponziani.
Una tradizione che affonda le radici nel primo Novecento
La storia bandistica di Piglio, tuttavia, è ben più antica e affonda le sue radici nel 1919, quando un gruppo di artigiani locali diede vita a un primo complesso musicale presso la società operaia di Via Costa Fredda, sotto la direzione del Maestro Manlio Steccanella, conosciuto in paese come “Zazzera bianca” per la sua folta chioma. All’epoca, secondo quanto tramandato dalla memoria locale, Piglio poteva vantare una delle formazioni bandistiche più accreditate della provincia di Frosinone, al pari di quelle di Fiuggi, Vallepietra, Anagni, Paliano, Serrone e Sgurgola.
Un momento di particolare prestigio per la banda pigliese fu la partecipazione al Primo Congresso Eucaristico, svoltosi ad Anagni dal 10 al 14 maggio 1933 su iniziativa del vescovo Mons. Attilio Adinolfi di Albano Laziale: l’esibizione serale in Piazza Roma ad Anagni fu accolta da calorosi applausi, che premiarono la formazione pigliese rispetto alle altre bande in gara. Nel 1939, anno in cui l’allora piazza XX Settembre di Piglio venne intitolata a Guglielmo Marconi, la banda era diretta dal capobanda Domenico Fantini. Il secondo conflitto mondiale segnò però una brusca interruzione: dopo il 1945 la formazione si sciolse e con essa andarono perduti anche gli strumenti, un episodio ricordato ancora oggi con rammarico dalla memoria collettiva del paese.
Il programma delle celebrazioni
È proprio per riannodare il filo di questa storia che il Centro Musicale Culturale “Benedetto De Pileo” ha organizzato per domenica 12 luglio una giornata di festa diffusa. Alle ore 18.00 in Piazza I° Maggio è previsto il raduno delle bande musicali di Piglio, La Forma, Paliano, Trevi nel Lazio, Cave, Bellegra, Affile e Colonna, che daranno vita a una sfilata attraverso le vie del centro storico: da Piazza I° Maggio il corteo toccherà Piazza Santa Maria, Via Arringo, Via Trastevere, Piazza Guglielmo Marconi, Via Castello e Piazza dell’Olmo, per poi proseguire lungo Viale Umberto Primo fino all’arrivo in Piazza Roma.
Ad aprire i momenti istituzionali della giornata sarà il saluto di Giorgio Alessandro Pacetti, storico locale e fondatore del Centro, cui seguirà l’intervento di Martina Pirosini, che offrirà ai presenti una relazione dedicata alla figura e alla vita dell’umanista Benedetto De Pileo. La serata si chiuderà in un clima di condivisione con un’agape fraterna in Piazza Roma, momento conviviale aperto a tutta la cittadinanza, invitata a partecipare numerosa a un appuntamento che intreccia musica, storia e identità di comunità.




