Una notte di controlli straordinari a Cassino, un’indagine rapida conclusasi con una denuncia a Sora e un furto risolto in pochi giorni a Strangolagalli: tre episodi che, pur diversi per natura e gravità, raccontano lo stesso impegno quotidiano delle forze dell’ordine sul territorio della provincia di Frosinone, tra attività di prevenzione, repressione dei reati predatori e tutela della sicurezza dei cittadini.
A Cassino, nella serata di giovedì, è stato messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio a carattere interforze, che ha visto la partecipazione di personale della Polizia di Stato — anche con l’impiego di un’unità cinofila —, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. L’operazione, pianificata con l’obiettivo di prevenire e reprimere i reati di natura predatoria e quelli legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, si è concentrata nelle aree della città considerate più sensibili sotto il profilo della sicurezza: la Strada Statale Casilina nel tratto che attraversa il quartiere Colosseo, la zona della stazione ferroviaria, il centro cittadino e le principali arterie di scorrimento. Nel corso dei controlli un giovane è stato segnalato in via amministrativa alla Prefettura competente per essere stato trovato in possesso, per uso personale, di oltre tre grammi di hashish. Le verifiche hanno riguardato anche dieci esercizi commerciali, sottoposti a controllo per accertare il rispetto della normativa vigente. Le forze dell’ordine hanno fatto sapere che analoghe attività saranno replicate nelle prossime settimane, a conferma di un presidio costante del territorio cassinate.
A Sora, la Polizia di Stato ha invece concluso un’indagine che ha portato alla denuncia in stato di libertà di una professionista del posto, ritenuta responsabile di aver causato lesioni gravissime al compagno, con conseguente perdita di un occhio da parte della vittima. Secondo quanto ricostruito dal personale del Commissariato di Polizia di Sora, l’uomo, dopo l’aggressione, sarebbe rimasto da solo e ferito in strada per diverse ore, prima di essere soccorso da un amico che lo ha accompagnato al pronto soccorso di Cassino. Vista la gravità del quadro clinico, i medici ne avrebbero disposto il trasferimento presso un ospedale della Capitale. Nonostante un atteggiamento poco collaborativo da parte della vittima, gli investigatori sarebbero riusciti, nel giro di pochi giorni, a delineare un grave quadro indiziario a carico della donna, che avrebbe colpito il compagno mentre questi tentava di mediare in una lite tra la stessa e una propria familiare. Si ricorda che la donna coinvolta, allo stato attuale delle indagini, deve considerarsi presunta innocente fino a eventuale accertamento definitivo di responsabilità nelle sedi giudiziarie competenti.
Anche Strangolagalli, nel cuore della provincia di Frosinone, è stata teatro di un intervento che conferma l’attenzione dei Carabinieri verso i reati contro il patrimonio. Nel pomeriggio del 10 luglio i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria due giovani del territorio, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti presunti responsabili di un furto. Le indagini erano scattate dopo la denuncia presentata da un cittadino al quale, la mattina del 30 giugno, era stato sottratto il ciclomotore parcheggiato nei pressi della propria abitazione. Grazie alla rapidità degli accertamenti e alla conoscenza capillare del territorio da parte dei militari dell’Arma, anche con il supporto della Polizia Locale, è stato possibile raccogliere in tempi brevi gravi indizi di colpevolezza a carico dei due giovani e rintracciare il motociclo rubato già nella stessa serata del furto. Il mezzo, recuperato intatto, è stato riconsegnato al legittimo proprietario, che ha espresso gratitudine ai Carabinieri per la rapida risoluzione della vicenda. Anche in questo caso resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. L’episodio conferma, come sottolineato dagli stessi militari, l’importanza della tempestiva denuncia da parte dei cittadini quale strumento decisivo per attivare l’immediata risposta investigativa delle forze dell’ordine.




