Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Il 5 e 6 agosto, Gallinaro si prepara ad accogliere la diciottesima edizione del GallinaRock, il festival musicale che quest’anno taglia il traguardo della maggiore età. Un percorso lungo e mai interrotto, nemmeno negli anni più difficili della pandemia, per una kermesse ideata e diretta da Luigi Vacana, che dal 2009 non ha mai saltato un appuntamento con il proprio pubblico.

Nel corso degli anni, il Parco San Leonardo è diventato un vero e proprio trampolino di lancio per band destinate al grande successo. Tra i nomi passati dal palco gallinarese prima della consacrazione nazionale si ricordano i KuTso, i Marta sui Tubi e Lo Stato Sociale di Lodo Guenzi, quest’ultimo tornato a sorpresa sul palco proprio lo scorso anno. Anche il mondo dell’arte visiva ha attraversato il festival: Jago, oggi scultore di fama mondiale, calcò quel palco con il basso elettrico in pugno molto prima della sua affermazione internazionale. I numeri restituiscono la portata del fenomeno: oltre 320 band e 1.350 musicisti si sono esibiti in diciotto anni di storia.
Anche in questa edizione il cuore pulsante della manifestazione resta il contest riservato alle band emergenti, che si sfideranno per guadagnarsi l’apertura del concerto principale e per il prestigioso riconoscimento artistico curato dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Ad arricchire il programma ci penserà anche il GallinArtRock, l’area creativa che trasformerà il Parco San Leonardo in uno spazio di colori e installazioni.
Si comincia mercoledì 5 agosto all’imbrunire, con l’esibizione dei gruppi emergenti introdotti da La Casa delle Nuvole, vincitori dell’edizione precedente. La serata entrerà nel vivo con Francesco Di Bella, storica voce dei 24 Grana, cantautore capace di intrecciare la tradizione poetica napoletana con sonorità rock e folk in performance di rara intensità emotiva.
Giovedì 6 agosto è invece il giorno del gran finale. Dopo l’esibizione dei vincitori del contest 2026 e l’energia dei Johnny Freak, il palco sarà tutto per i 99 Posse, storica band partenopea che vanta oltre trent’anni di carriera e che farà tappa a GallinaRock con una data ufficiale del Tour 2026. Guidati da Luca Persico, in arte O’Zulù, il gruppo porterà il proprio sound inconfondibile, un incontro tra rap, rock, elettronica e funky che negli anni è diventato un vero e proprio inno di resistenza. Come da tradizione, a chiudere entrambe le serate saranno gli aftershow dj set.
Il GallinaRock non è solo musica. Il festival si conferma infatti un punto di riferimento per le buone pratiche ambientali e sociali: l’evento sarà interamente plastic free, scelta coerente con l’attenzione della manifestazione verso la sostenibilità. A questo si affianca un impegno concreto sui temi dell’inclusione, della lotta all’indifferenza e alla non violenza, valori che da sempre definiscono l’identità del festival. Particolare cura è riservata all’accessibilità, grazie alla presenza di interpreti LIS: il GallinaRock è stato infatti tra i primi festival in Italia a tradurre in Lingua dei Segni Italiana i testi dei brani, rendendo la musica un’esperienza accessibile a tutti, ben prima che iniziative simili venissero sperimentate in altri grandi eventi internazionali.




