Una serata di musica finita sotto la lente dei Carabinieri. È quanto accaduto ad Aquino, dove i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà due persone, ritenute responsabili in concorso del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone. Si tratta del legale rappresentante e gestore di un esercizio commerciale del paese e del disc jockey incaricato di curare l’intrattenimento musicale della serata.
Va precisato che, secondo il nostro ordinamento, gli indagati si presumono innocenti fino a sentenza definitiva ed è comunque garantito il diritto a fornire la propria versione dei fatti nelle sedi opportune.
La segnalazione nasce da un servizio di controllo del territorio, uno di quei pattugliamenti notturni che l’Arma dei Carabinieri conduce con regolarità per vigilare sulla tranquillità delle comunità della provincia di Frosinone. Quando la pattuglia è giunta nei pressi del locale, a notte già inoltrata, la musica era in pieno svolgimento: consolle attiva, casse acustiche potenti, volume decisamente sopra la soglia della normale tollerabilità. Un frastuono che, stando a quanto ricostruito dai militari, si spingeva ben oltre le mura del locale, raggiungendo le abitazioni della zona e disturbando il riposo di chi, a quell’ora, avrebbe semplicemente voluto dormire.
Non è finita qui. I successivi accertamenti amministrativi condotti dai Carabinieri hanno fatto emergere un altro elemento tutt’altro che secondario: l’evento musicale, a quanto pare, si sarebbe svolto senza i titoli autorizzativi previsti dalla normativa sui pubblici spettacoli. Una circostanza che ha aggravato il quadro complessivo e che ha portato, al termine delle verifiche di rito, alla segnalazione di entrambi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.
L’episodio si inquadra in un’attività più ampia, quella del costante monitoraggio del territorio portato avanti dal Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, che punta a garantire il rispetto delle regole in materia di spettacoli pubblici e, più in generale, a tutelare la quiete e la vivibilità dei centri della provincia di Frosinone. Un lavoro silenzioso ma costante, fatto di controlli non sempre visibili ma che, episodi come questo lo dimostrano, si traducono in interventi concreti quando le regole vengono aggirate.




