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    Home » Sicurezza in provincia di Frosinone: tra aggressioni in centro e trappole sul web, scattano denunce a Frosinone e San Giovanni Incarico
    Frosinone e Provincia

    Sicurezza in provincia di Frosinone: tra aggressioni in centro e trappole sul web, scattano denunce a Frosinone e San Giovanni Incarico

    Il bilancio del fine settimana tracciato dagli uomini della Polizia di Stato e dai Carabinieri sul territorio provinciale evidenzia un impegno costante contro la microcriminalità e le truffe online.
    13 Luglio 20264 Mins Read
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    Il termometro della sicurezza in provincia di Frosinone resta alto, richiedendo un monitoraggio costante e capillare da parte di chi, ogni giorno, indossa una divisa per garantire la tranquillità dei cittadini. Le ultime ore hanno visto gli uomini della Polizia di Stato e i militari dell’Arma dei Carabinieri impegnati su un doppio fronte: da un lato il contrasto alla microcriminalità violenta e molesta che si consuma lungo le strade del capoluogo, dall’altro la caccia ai furbetti del web che scelgono la Ciociaria come terreno di caccia per i propri raggiri informatici. Un bilancio che si traduce in una serie di denunce e che conferma come l’attenzione delle istituzioni sia massima, sia nel mondo reale che in quello virtuale.

    L’eco delle sirene ha squarciato la quiete della zona bassa del capoluogo ciociaro a causa di una segnalazione giunta alla sala operativa della Questura di Frosinone. L’allarme riguardava una persona molesta all’interno di un noto supermercato della zona, intenta a infastidire clienti e dipendenti. All’arrivo dei poliziotti della Squadra Volante, un giovane cittadino senegalese, classe 1999, ha tentato di eludere il controllo mostrando sin da subito un forte atteggiamento aggressivo. L’uomo ha spintonato gli agenti e si è rifiutato categoricamente di declinare le proprie generalità. Una condotta che ha costretto gli operatori ad accompagnarlo negli uffici di via Francia per il fotosegnalamento. Una volta accertata l’identità nella banca dati, per il ventisettenne è scattata la denuncia a piede libero per esistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. La sua posizione sul territorio nazionale è ora al vaglio accurato dell’Ufficio Immigrazione.

    La tensione a Frosinone si è riaccesa poco dopo in una delle arterie principali della movida e del commercio cittadino. Un equipaggio della Squadra Volante è intervenuto tempestivamente a seguito di una violenta aggressione ai danni di un uomo. L’autore del gesto si è dato immediatamente alla fuga a bordo della propria vettura, raggiungendo la centralissima via Aldo Moro. Qui, visibilmente alterato, ha iniziato a molestare gli avventori di un locale pubblico. Sentendosi braccato dal tempestivo arrivo della Polizia di Stato, il giovane, un ventottenne del posto, ha cercato un improbabile nascondiglio all’interno delle cucine dell’attività commerciale. I poliziotti lo hanno bloccato e perquisito, rinvenendo nel suo marsupio un pericoloso coltello da cucina. Data la persistenza di un forte stato di agitazione psicofisica, gli agenti hanno richiesto l’ausilio del personale sanitario del 118 per le cure del caso, mentre per il giovane è scattata la denuncia per porto abusivo di oggetti atti a offendere.

    Spostando lo sguardo dal capoluogo alla Valle del Liri, lo scenario criminale si sposta sui binari insidiosi della rete. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni Incarico hanno infatti concluso un’efficace attività investigativa che ha portato al deferimento in stato di libertà di due giovani residenti in provincia di Foggia, già noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio. I due avevano teso una vera e propria trappola informatica su una nota piattaforma internet, mettendo in vendita una desideratissima console PlayStation. Ad abboccare all’amo è stato un giovane residente a San Giovanni Incarico che, offuscato dalla prospettiva di un buon affare e manipolato con artifizi e raggiri dai venditori, è stato indotto a effettuare ben sette bonifici bancari consecutivi da 380 euro ciascuno, per un danno complessivo di 2.660 euro.

    Una volta intascato il denaro sul conto corrente cointestato, i truffatori si sono resi irreperibili disattivando i contatti e non consegnando mai la console da gioco. La denuncia-querela presentata dalla vittima ha fatto scattare le indagini dei militari dell’Arma dei Carabinieri, che sono riusciti a tracciare i flussi finanziari e a identificare i presunti responsabili, ora denunciati alla Procura della Repubblica di Cassino per truffa aggravata in concorso. In merito a questo ennesimo episodio, il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone ha voluto rinnovare l’appello alla cittadinanza sulla prevenzione dei reati informatici, invitando gli utenti del web a verificare sempre l’affidabilità dei venditori online e a diffidare di offerte fuori mercato che richiedano pagamenti anticipati non tracciati o ripetuti.

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