Un albero, si sa, non è mai soltanto un albero. Lo ha dimostrato la serata di giovedì 16 luglio, quando le sponde del Lago di Canterno si sono trasformate nel palcoscenico di un gesto semplice e carico di significato: la messa a dimora di un tiglio, nell’ambito dell’iniziativa “Nonni senza frontiere 3”, terza edizione di un progetto che rientra nel più ampio programma ESState 2026.
A promuovere l’appuntamento è stato il Centro Sociale di Ferentino “Stare Insieme”, che ha voluto trasformare la piantumazione in un momento di comunità, capace di intrecciare amicizia, solidarietà e attenzione all’ambiente. Alle 19:30, sulle rive del lago, si è così radunato un gruppo eterogeneo di cittadini, rappresentanti istituzionali e realtà del territorio, uniti da un obiettivo condiviso.
Alla cerimonia ha preso parte il sindaco di Fumone Matteo Campoli, insieme al presidente della Riserva Naturale del Lago di Canterno Giuseppe Incocciati, che con la sua presenza ha sottolineato il legame tra l’iniziativa e la tutela di uno degli angoli naturalistici più suggestivi della zona. Presente anche Italo Riggi, presidente di ANTEAS Frosinone, associazione da sempre attiva nel sociale e nel volontariato a favore degli anziani, oltre a Don Enzo, la cui presenza ha aggiunto alla serata un momento di raccoglimento. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Ristorante Il Pescatore, per il sostegno offerto all’organizzazione dell’evento, e alla Gioielleria Mary Gold, che ha vestito i panni di madrina della manifestazione.
A prendere la parola, a nome di tutto il direttivo dell’associazione, è stato il presidente di “Stare Insieme” Tommaso Villani, che ha voluto spiegare il senso più profondo del gesto compiuto quella sera. Piantare un tiglio, ha detto, significa fare molto più che mettere a dimora un semplice albero: è un dono alla natura, che nel tempo restituirà ombra, ossigeno e bellezza, ma è anche un atto di responsabilità nei confronti delle generazioni future, chiamate a crescere accanto a quella pianta e a beneficiarne negli anni a venire.
Villani ha inoltre sottolineato come il tiglio appena messo a dimora rappresenti un simbolo di speranza e di rispetto per l’ambiente, un promemoria concreto del fatto che anche i piccoli gesti, se compiuti con cura, possono lasciare un segno duraturo. L’auspicio, condiviso da tutti i presenti, è che l’albero possa crescere forte e rigoglioso, testimone tangibile di un impegno collettivo verso un futuro più verde e sostenibile.
La serata, definita dagli organizzatori davvero ricca di emozioni, si è chiusa con un ringraziamento corale rivolto a quanti hanno scelto di partecipare, contribuendo a rendere l’appuntamento al Lago di Canterno un momento autentico di amicizia e attenzione verso la natura e le future generazioni.




