Dopo anni segnati da difficoltà e incertezze, per l’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini di Aprilia si apre una nuova stagione, destinata ad avere ricadute anche sul nostro territorio. Lo stabilimento pontino è stato infatti acquisito da ACS Dobfar, gruppo chimico-farmaceutico che vanta già una presenza produttiva ad Anagni, aprendo così a uno scenario di possibile integrazione tra le due realtà industriali.
A commentare l’operazione è la Filctem CGIL Frosinone Latina, che rappresenta i lavoratori in entrambi gli stabilimenti del gruppo, definendo l’acquisizione un passaggio “importante” e una “concreta opportunità di rilancio” tanto per il sito di Aprilia quanto per le professionalità che vi operano.
Un gruppo internazionale con radici italiane
ACS Dobfar, realtà fondata nel 1973, è oggi un gruppo di dimensione internazionale, con oltre 3.000 dipendenti, 14 siti produttivi e 7 centri di distribuzione distribuiti in quattro continenti, oltre a una presenza commerciale in più di 100 Paesi. Specializzato nella produzione di principi attivi e farmaci finiti, il Gruppo opera in Italia, Brasile, Tunisia, Romania e Svizzera, in mercati regolamentati da autorità internazionali come AIFA e FDA.
Per la Filctem CGIL, l’ingresso di IBI Lorenzini in una realtà industriale di queste dimensioni rappresenta un’opportunità strategica che va oltre il semplice passaggio societario, inserendosi in un percorso di crescita e rafforzamento della capacità produttiva del gruppo, con prospettive sui mercati europei, britannico e statunitense.
Investimenti e revamping degli impianti
Elemento centrale, secondo il sindacato, è la volontà manifestata da ACS Dobfar di sostenere lo sviluppo del sito di Aprilia attraverso investimenti mirati al revamping degli impianti e all’innovazione tecnologica, valorizzando le competenze professionali già presenti e creando le condizioni per una crescita industriale duratura nel tempo.
La Filctem CGIL ricorda come, anche nei momenti più difficili attraversati dallo stabilimento pontino, lavoratrici e lavoratori abbiano continuato a garantire professionalità e impegno, contribuendo alla continuità produttiva e alla tenuta dell’azienda.
Il confronto sindacale tra Anagni e Aprilia
La sigla sindacale, organizzazione maggiormente rappresentativa sia nello stabilimento ACS Dobfar di Anagni sia in quello IBI Lorenzini di Aprilia, ha già avviato un confronto costruttivo con l’azienda per accompagnare il processo di integrazione, con l’obiettivo dichiarato di armonizzare gli accordi sindacali e garantire tutele omogenee ai lavoratori di entrambi i siti. Una possibilità, sottolinea il sindacato, di mettere a sistema il patrimonio di competenze ed esperienze presenti nei due stabilimenti, in un percorso di integrazione capace di rafforzare la competitività del gruppo su scala industriale, con ricadute positive per lavoratori, territorio e settore farmaceutico italiano.
Le parole del segretario generale
A commentare l’operazione è Antonio Parente, segretario generale della Filctem CGIL Frosinone Latina, che parla di un passaggio che va oltre il dato societario: secondo il sindacalista, si tratta dell’apertura di una nuova possibilità per una realtà produttiva importante del territorio, dopo anni in cui la Filctem CGIL ha scelto di esserci, tutelando i lavoratori senza mai perdere di vista la necessità di preservare la continuità industriale.
Parente guarda con fiducia e spirito costruttivo all’ingresso di ACS Dobfar, definendolo un gruppo solido, internazionale e con un’importante capacità industriale, esprimendo l’aspettativa che gli investimenti annunciati si traducano concretamente in sviluppo, occupazione e valorizzazione delle competenze presenti ad Aprilia. Il segretario generale ribadisce infine il ruolo proattivo che la Filctem CGIL intende continuare a svolgere, potendo contare su una presenza sindacale sia ad Aprilia sia ad Anagni, elemento che consente di accompagnare il processo di integrazione con una visione complessiva, capace — sono le sue parole — di essere sindacato di lotta quando necessario, ma anche soggetto in grado di costruire e facilitare processi industriali quando rappresentano una reale opportunità per il lavoro e per il territorio.




