Prosegue il percorso che porterà Ceccano ad avere una sanità territoriale profondamente rinnovata. Nel corso di un nuovo incontro tra i vertici della Asl di Frosinone e una delegazione dell’Amministrazione comunale, sono emersi aggiornamenti significativi sulla riconversione dell’attuale Casa della salute in Casa della comunità hub, un passaggio atteso da tempo dalla cittadinanza e destinato a ridisegnare l’offerta sanitaria locale nei prossimi mesi.
Al tavolo del confronto si sono seduti il direttore generale della Asl, Arturo Cavaliere, e la direttrice sanitaria, Maria Giovanna Colella, insieme a una nutrita rappresentanza del Comune: il sindaco Andrea Querqui, la presidente del Consiglio comunale Emanuela Piroli, le consigliere Cristina Micheli e Gina Carlini — rispettivamente delegata alla Sanità e presidente della Commissione competente — e il consigliere Pino Malizia. Un incontro che arriva a distanza di poche settimane dalla comunicazione con cui, lo scorso 4 agosto, la Regione Lazio aveva autorizzato la riconversione in Casa della comunità hub, accogliendo la richiesta formalmente avanzata dalla Asl.
Il tema economico resta il nodo centrale della vicenda. Il direttore generale ha confermato che per l’intervento è già individuata una disponibilità di 1,4 milioni di euro, cifra che però dovrà essere formalmente stanziata dalla Regione attraverso un apposito atto di indirizzo. Solo a quel punto la Asl potrà disporre concretamente delle risorse e avviare i lavori, la cui durata stimata oscilla tra i 12 e i 18 mesi. Da qui la richiesta, ribadita con forza dalla delegazione comunale, affinché la Regione proceda senza ulteriori rallentamenti burocratici.
Non è un capitolo isolato, quello della riconversione: si inserisce infatti in un più ampio disegno di rilancio della sanità ceccanese, che a ottobre vivrà un passaggio decisivo con le inaugurazioni, ormai in dirittura d’arrivo, dell’Ospedale di comunità — ricavato nell’ex Ala Mosconi del complesso sanitario — e della Rems definitiva, destinata a sorgere al posto dell’ospedale rimasto incompiuto fin dagli anni Ottanta e abbattuto sette anni fa lungo viale Fabrateria Vetus. Due strutture attese da anni, che segnano la chiusura di una lunga stagione di incertezza per il presidio sanitario cittadino.
Durante l’incontro, la Asl ha inoltre garantito continuità nell’erogazione dei servizi per tutta la durata del cantiere e ha assicurato il pieno riassorbimento del personale all’interno della futura Casa della comunità hub, un impegno che punta a fugare i timori legati alla fase di transizione. Non solo: dalla direzione sanitaria è arrivata anche la disponibilità a intervenire con manutenzioni ordinarie e straordinarie sulle aree esterne del presidio, segnale di un’attenzione che va oltre la sola riconversione strutturale.
Il sindaco Querqui ha definito l’incontro un passaggio importante per fare chiarezza sugli aspetti più concreti del percorso, sottolineando l’intenzione dell’Amministrazione di continuare a monitorare da vicino ogni atto necessario e a sollecitare la Regione affinché renda disponibili in tempi rapidi le risorse indispensabili. Il primo cittadino ha ricordato anche come la mobilitazione dello scorso luglio non sia stata vana, contribuendo a tenere alta l’attenzione sulle esigenze sanitarie del territorio, ed ha ringraziato la Asl di Frosinone, il direttore Cavaliere e la direttrice Colella per la collaborazione dimostrata.
Resta ora da attendere la mossa della Regione Lazio, chiamata a tradurre in atto formale gli impegni assunti nei mesi scorsi dal presidente Francesco Rocca, affinché il percorso di stabilizzazione e potenziamento dei servizi sanitari a Ceccano possa finalmente entrare nella sua fase operativa.




