Ventiquattr’ore intense per l’Arma dei Carabinieri in provincia di Frosinone, con operazioni che hanno toccato ambiti molto diversi tra loro ma accomunati da un unico filo conduttore: la capillare presenza sul territorio e la capacità di intervenire tempestivamente su segnalazioni e situazioni di illegalità, dalla tutela della persona a quella degli animali, passando per il contrasto alle truffe online.
Il caso più delicato arriva da Cassino, dove i militari della locale Stazione hanno deferito alla Procura della Repubblica un cittadino ucraino di circa 40 anni, residente a Pesaro, coniugato e incensurato, ritenuto responsabile di violenza sessuale. Tutto ha avuto origine lo scorso 16 luglio, quando una studentessa universitaria si è presentata in caserma per denunciare quanto vissuto poche ore prima a bordo di un autobus di linea sulla tratta Napoli-Pescara. L’uomo, seduto accanto a lei, si sarebbe improvvisamente svegliato appoggiandosi con il corpo sulla giovane e, nonostante il netto rifiuto di quest’ultima, l’avrebbe palpeggiata sotto gli indumenti. La ragazza è riuscita a divincolarsi rifugiandosi tra i sedili posteriori, mentre l’uomo, inseguendola con un atteggiamento definito ammiccante, avrebbe provato a giustificarsi parlando di un semplice sogno. Grazie alla descrizione fornita dalla vittima e agli accertamenti tecnici sui transiti della linea, i Carabinieri della Stazione di Cassino sono riusciti a risalire con precisione all’identità dell’aggressore.
A Roccasecca, invece, l’attenzione si è spostata sul fronte del benessere animale. I militari della Stazione locale, affiancati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Frosinone, dal personale veterinario dell’ASL e dai tecnici dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno condotto un controllo congiunto in un’azienda agricola del territorio comunale. Il titolare, un 34enne residente in paese, è stato deferito per maltrattamento di animali dopo che le verifiche hanno accertato condizioni di detenzione incompatibili con il benessere dei capi, in evidente stato di malnutrizione e privi dei sistemi di identificazione previsti dall’Anagrafe Zootecnica. Il sequestro preventivo ha riguardato un numero considerevole di animali: tre equini, un asino, cinque bovini, sei suini, sei cani e circa quaranta capi di pollame, tutti affidati in custodia giudiziaria a persona ritenuta idonea.
Cambia ancora scenario a San Giorgio a Liri, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno chiuso un’indagine su una presunta truffa online, deferendo un uomo di 36 anni residente in provincia di Bari, già noto alle banche dati delle forze di polizia. Tutto era partito da una denuncia presentata lo scorso 12 giugno da un residente della provincia di Frosinone, rimasto vittima di un raggiro nell’acquisto di un motore per autovettura pubblicizzato online. Dopo aver ricevuto un bonifico di 1.800 euro, l’indagato si sarebbe reso irreperibile senza mai consegnare il pezzo promesso, un copione purtroppo ricorrente nelle truffe commesse attraverso le piattaforme di compravendita in rete.
Chiude il quadro l’intervento della Compagnia Carabinieri di Alatri, impegnata nel costante monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Un sessantenne del posto, già beneficiario della misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali, ha visto sospendere il proprio beneficio dopo che l’Autorità Giudiziaria di Frosinone ha accertato ripetute violazioni delle prescrizioni imposte. Rintracciato dai militari della Stazione di Alatri, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove resta a disposizione della magistratura.
Un ventaglio di operazioni che, pur nella loro diversità, restituisce la fotografia di un territorio costantemente monitorato, dove la presenza capillare dell’Arma consente di intervenire su più livelli: dalla sicurezza personale a quella economica, fino alla tutela dei soggetti più indifesi, animali compresi.




