Una notte di controlli serrati ha attraversato il cuore nevralgico della Capitale, tra i binari della stazione Termini e le vie che si diramano nel vicino rione Castro Pretorio. Un dispositivo straordinario messo in campo dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro, affiancati dalle unità cinofile del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, ha permesso di arrestare otto persone e di denunciarne altre quattro, in un’operazione che si inserisce nella strategia di contrasto alla criminalità diffusa voluta dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivisa in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Non un’iniziativa isolata, dunque, ma il tassello di un piano più ampio che punta a restituire sicurezza a una delle zone più frequentate — e insidiose — della città, crocevia quotidiano di pendolari, turisti e residenti.
Furti in serie in un negozio di via Gioberti
Il fronte più caldo della serata si è consumato all’interno di un esercizio commerciale di via Gioberti, teatro di ben quattro distinti episodi di furto. I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini sono intervenuti bloccando una minorenne e altri tre cittadini, italiani e stranieri, responsabili della sottrazione di cosmetici e capi d’abbigliamento per un valore complessivo superiore ai 500 euro.
Tra questi, un episodio si è tinto di violenza: un cittadino peruviano di 37 anni, nel tentativo disperato di guadagnare la fuga, ha aggredito l’addetto alla sicurezza del negozio, facendo scattare l’accusa di rapina impropria. Poco distante, all’interno dello scalo ferroviario, gli stessi militari hanno inoltre denunciato in stato di libertà una cittadina italiana sorpresa a rubare prodotti cosmetici. In tutti i casi, va sottolineato, la merce è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
Auto danneggiata in via Montebello, arrestato un uomo
Il capitolo furti si allarga anche alle automobili in sosta. In via Montebello, i Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno sorpreso un cittadino tunisino di 37 anni pochi istanti dopo aver infranto il finestrino di un veicolo parcheggiato, con l’obiettivo di impossessarsi degli oggetti personali custoditi all’interno. Anche in questo caso la refurtiva è stata recuperata e riconsegnata.
Spaccio e un farmaco neurologico “prestato” alla strada
Sul fronte degli stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno fermato due cittadini egiziani di 27 e 23 anni, trovati in possesso di oltre 14 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte per la vendita, di 435 euro e 100 dollari in contanti — ritenuti provento dell’attività illecita — e di 14 pasticche di un farmaco neurologico soggetto a rigida prescrizione medica. Un medicinale che, lontano dal suo uso terapeutico, viene sempre più spesso dirottato verso il mercato nero delle sostanze psicoattive, complice l’effetto disinibente che produce, specie se combinato con alcol o altre droghe: un fenomeno che desta crescente attenzione tra le forze dell’ordine.
Nello stesso contesto, il Nucleo Scalo Termini ha denunciato un cittadino nigeriano trovato con circa 10 grammi tra hashish e marijuana, oltre a un taglierino utilizzato per confezionare le dosi. Una giovane, infine, è stata sanzionata in via amministrativa per il possesso di una modica quantità di hashish destinata a uso personale.
Un’ordinanza di custodia cautelare e arnesi da scasso in auto
Sempre allo scalo ferroviario, i militari hanno identificato e fermato un cittadino marocchino di 27 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa a seguito delle reiterate violazioni al divieto di dimora a Roma a lui precedentemente imposto.
Chiude il bilancio della notte un controllo in viale del Castro Pretorio, dove i Carabinieri della Stazione Roma Aventino hanno fermato un’automobile con a bordo due uomini di 26 e 60 anni. La perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento, occultati nel bagagliaio e privi di qualsiasi giustificazione, di tre chiavi inglesi, due punte da trapano, una chiave esagonale e diverse brugole: attrezzi che, nella disponibilità ingiustificata, fanno scattare il reato di possesso di arnesi atti allo scasso. Entrambi gli occupanti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e il materiale è stato sequestrato.




