Si è chiuso con un bilancio decisamente positivo l’appuntamento “Sinergie tra Scienza e Sport per la Ricerca sul Territorio“, il convegno che venerdì 25 luglio ha animato la Casa della Cultura di Anagni, richiamando un pubblico attento e qualificato di addetti ai lavori. L’iniziativa, nata su proposta del dottor Vincenzo Recchia, ha saputo mettere attorno allo stesso tavolo il mondo dello sport, quello accademico e quello scientifico, in una giornata di confronto che ha superato i confini della semplice cronaca sportiva per toccare temi di prevenzione, ricerca e responsabilità educativa.
Non sono mancati i patrocini e i sostegni istituzionali di peso: hanno infatti preso parte all’evento CONI Lazio, il CIP Lazio, OPES Frosinone, la SIOS (Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport) e la Federazione Italiana Psicologi dello Sport (FIPsiS), a testimonianza di quanto il tema scelto abbia saputo intercettare interessi trasversali. A impreziosire ulteriormente i lavori, il contributo scientifico dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, ateneo che ha portato ad Anagni competenze di alto profilo in materia di medicina sportiva.
Ad aprire i lavori è stato Luigi Pietrucci, Delegato allo Sport del Comune di Anagni, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, ripercorrendo i passi compiuti nella gestione degli impianti sportivi cittadini e dando appuntamento al prossimo anno per un bilancio dei progressi raggiunti.
Il pomeriggio è poi proseguito con una serie di interventi di rilievo. Giuseppe Andreana, Presidente del CIP Lazio, ha portato il saluto del Comitato Italiano Paralimpico, manifestando piena disponibilità a collaborare per futuri appuntamenti sul territorio. Sulla stessa linea si è espresso Piergiorgio Fascina, delegato regionale della FIPIC Lazio, che ha confermato l’impegno della Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina nel sostenere nuove iniziative sportive e solidali. Spazio poi alla prevenzione con il dottor Diego Martinelli, Presidente della SIOS, che ha posto l’accento sull’importanza della salute odontoiatrica, elemento spesso sottovalutato ma decisivo soprattutto negli sport di contatto.
Particolarmente sentito l’intervento del dottor Antonio Cortese, psicologo dello sport per la FIPsiS, che ha approfondito il tema dell’allenamento cognitivo e della responsabilità educativa condivisa tra tecnici, famiglie e società sportive. «Siamo tutti educatori e fare rete è un elemento imprescindibile», ha ricordato nel suo intervento, sintetizzando forse lo spirito stesso dell’intera giornata. A chiudere gli interventi istituzionali è stato Luigi Romani, Vicepresidente nazionale dell’OPES, che ha rimarcato il valore strategico delle sinergie tra enti, discipline e istituzioni locali.
Non meno significativa la sessione accademica, moderata dalla dottoressa Maria Pia Rongione, che ha visto protagonisti due docenti dell’Università “G. D’Annunzio”. La professoressa Simonetta D’Ercole ha presentato le attività del Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche, illustrando le prospettive di ricerca applicata al mondo dell’atletica e dell’attività motoria. Il professor Domenico Tripodi si è invece soffermato sull’odontoiatria sportiva, con particolare attenzione all’uso dei paradenti su misura, presidi ormai considerati essenziali per tutelare la salute degli atleti nelle discipline a maggior rischio trauma.
Una giornata densa di contenuti, dunque, che ha confermato la centralità del dialogo tra medicina sportiva, attività motoria e sviluppo locale, gettando le basi per futuri progetti coordinati sul territorio della provincia di Frosinone.




