Due nuovi itinerari religiosi per raccontare il territorio di Piglio attraverso la storia, la fede e le eccellenze enogastronomiche locali. È la proposta avanzata dallo storico locale Giorgio Alessandro Pacetti, che ha inviato all’avvocato Mario Felli, sindaco di Piglio, due progetti di cammino: “Sulle orme del Beato Andrea Conti da Anagni a Piglio” e “Sulle orme del Ven. P. Quirico Pignalberi da Collepetto a Piglio“.

L’iniziativa nasce dalla volontà di unire la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio con un’esperienza a metà tra il religioso e il turistico, quella dei cammini di pellegrinaggio. Secondo quanto riferito da Pacetti, l’obiettivo dei due percorsi è trasformare i prodotti tipici delle zone attraversate — in particolare vino e olio — in veri e propri strumenti di comunicazione, capaci di veicolare l’identità, la qualità e la cultura dei luoghi. In questa visione, la componente enogastronomica diventa parte essenziale di un’esperienza turistica autentica, legata al percorso religioso.
I due progetti saranno finanziati attraverso la Legge Regionale n. 2 del 10 marzo 2017, articolo 2 comma f), che prevede la realizzazione di prodotti e servizi dedicati alla promozione delle eccellenze territoriali. L’idea, spiega Pacetti, è quella di creare nuove sinergie tra territorio, operatori turistici e aziende agricole, coinvolgendo un numero crescente di produttori locali.
“Il mio obiettivo è quello di rendere il paese più bello, un luogo più accogliente ed attraente, realizzando eventi-chiave riproducibili ogni anno e legati alle specificità del nostro territorio, alla sua storia, alla sua archeologia e alla sua natura”, ha dichiarato lo storico, secondo cui è necessario che la comunità locale prenda maggiore coscienza del proprio patrimonio e “faccia sistema”, favorendo un atteggiamento di apertura verso visitatori e turisti.
Nella visione di Pacetti, le eccellenze del territorio — storiche, culturali e produttive — devono essere rivitalizzate e rese note attraverso iniziative promozionali condivise con le associazioni e le aziende agricole presenti in zona, così da trasformare l’area in un punto di riferimento turistico e culturale stabile. Tra gli obiettivi indicati anche il miglioramento del decoro urbano, per portare Piglio a un livello estetico e funzionale più elevato.




