Una seduta fiume, ma dall’esito compatto: la Conferenza dei Sindaci dell’EGATO 5 “Lazio Meridionale – Frosinone” ha dato il via libera, senza un solo voto contrario, a tutti i punti che erano iscritti all’ordine del giorno dell’incontro del 23 luglio scorso. Sotto la presidenza di Luca Di Stefano, l’assemblea ha messo insieme numeri e responsabilità in una giornata che si è aperta con la partecipazione iniziale di 36 Comuni — rappresentativi di 290.321 abitanti — salita progressivamente nel corso dei lavori fino a coinvolgere l’intero territorio di competenza dell’ambito idrico meridionale della regione.
Il primo nodo affrontato riguardava una variazione urgente al bilancio di previsione 2026-2028, per un importo di 1,8 milioni di euro. Una cifra che nasce dall’accordo transattivo raggiunto con il Comune di Cassino e che servirà a restituire al gestore una quota legata alla tariffa idrica maturata negli anni passati. Resta invece congelata, in attesa dell’esito del contenzioso ancora aperto, la parte restante del credito. La variazione è passata con il consenso di 38 Comuni, per un totale di 297.970 abitanti rappresentati, ed è stata dichiarata immediatamente eseguibile: nessun rinvio, dunque, per una misura che i sindaci hanno voluto blindare in tempi rapidi.
Ma la notizia che più da vicino toccherà le casse comunali riguarda l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari. La verifica condotta dall’ente non ha fatto emergere debiti fuori bilancio né situazioni straordinarie capaci di mettere a rischio la tenuta dei conti. Anzi: sono state sbloccate risorse per circa 3,2 milioni di euro, IVA compresa, relative agli oneri concessori maturati negli anni 2013, 2014 e 2015, somme che ora prenderanno la strada dei singoli Comuni. Anche in questo caso il voto è stato unanime, con 40 Comuni favorevoli e 300.858 abitanti rappresentati — la platea più ampia registrata nell’intera seduta.
Non è mancato un passaggio più tecnico ma non meno rilevante: l’approvazione dello schema di convenzione tra i vari EGATO per le attività di verifica “in pool” dei dati sulla qualità tecnica del Servizio Idrico Integrato. Un meccanismo promosso da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, pensato per mettere a sistema controlli coordinati tra ambiti territoriali diversi e alzare l’asticella dell’affidabilità dei dati raccolti sul campo. Anche questo punto ha ottenuto il via libera unanime da parte dei 40 Comuni presenti.
Guardando avanti, la Conferenza ha già fissato un appuntamento cruciale: tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre approderà in assemblea l’aggiornamento tariffario per il prossimo biennio, accompagnato da un nuovo piano degli investimenti che promette di scendere nel dettaglio, Comune per Comune. Una fase, quella che si apre in autunno, che si preannuncia più delicata rispetto alla seduta di luglio, perché toccherà direttamente le bollette dei cittadini.
A chiudere i lavori è stato lo stesso presidente Luca Di Stefano, che ha reso noto di aver già sollecitato Acea Ato 5 — il gestore del servizio idrico nell’ambito — a mettere in campo interventi urgenti per fronteggiare le criticità che si stanno registrando sulla rete, aggravate dall’emergenza climatica in corso. Una richiesta articolata su più fronti: più manutenzione, meno interruzioni del servizio e, soprattutto, comunicazioni puntuali ai Comuni sui tempi di ripristino quando i disservizi si verificano. Un appello che suona come un avvertimento neppure troppo velato: i sindaci, uniti nel voto, chiedono ora coerenza anche nella gestione quotidiana dell’acqua.




