Sono partite questa mattina, 31 luglio 2026, le operazioni di sanificazione delle acque del laghetto dell’EUR, uno degli scorci più amati e frequentati della zona sud della Capitale. Un appuntamento che si ripete ogni anno in vista della tappa della Coppa del Mondo di Triathlon, ma che quest’anno EUR SpA, società proprietaria del parco centrale e del suo specchio d’acqua, ha scelto di anticipare per contrastare gli effetti dell’ondata di caldo anomalo che sta mettendo a dura prova Roma in queste settimane.
A occuparsi dell’intervento sono due professionisti di primo piano: Paolo Amicucci, esperto di fama internazionale nel settore, e il dottor Claudio Brinati, stimato ittiologo. Il trattamento si basa sull’impiego di composti biotecnologici capaci di innescare reazioni naturali attraverso l’introduzione di microrganismi selezionati, destinati a colonizzare il fondale del lago. Una volta insediatisi tra acque, sedimenti e sponde, questi batteri avvieranno un processo di degradazione dei composti organici, contrastando il fenomeno dell’eutrofizzazione delle acque superficiali. Il risultato, nel breve periodo, sarà una variazione cromatica ben visibile delle acque del laghetto, segnale tangibile del lavoro “invisibile” che i microrganismi stanno svolgendo sott’acqua; nel medio-lungo termine, invece, si punta a un progressivo recupero della trasparenza.
“L’intervento di sanificazione non ha carattere emergenziale, ma si inserisce in un piano strutturato di gestione, cura e preservazione del patrimonio verde di EUR SpA”, ha dichiarato l’amministratore delegato della società, Claudio Carserà, presente personalmente all’avvio dei lavori. Carserà ha annunciato che nei prossimi giorni verranno installati anche aeratori superficiali verticali, pensati per garantire una migliore circolazione dell’acqua e impedire la stratificazione termica, responsabile della formazione di pericolose zone anossiche in profondità. Il progetto, ha spiegato ancora l’AD, si inquadra in una strategia più ampia portata avanti insieme ad Acea Infrastructure, con cui EUR SpA ha sottoscritto un protocollo d’intesa attivo fino al 2027. Determinante, in questo percorso, anche il supporto dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, che affiancherà la società nel primo intervento organico di recupero e smaltimento dei fanghi e di pulizia delle acque del bacino.
Sulla stessa linea il presidente di EUR SpA, Enrico Gasbarra, che ha sottolineato il valore simbolico e collettivo dell’operazione: il laghetto, ha ricordato, è patrimonio di Roma, ed è per questo che la società ha scelto di agire da subito, con l’obiettivo di raggiungere entro la fine del 2027 una condizione di salubrità permanente delle acque. Un risanamento strutturale che, secondo Gasbarra, favorirà il riequilibrio dell’ecosistema locale, tutelando la biodiversità e il benessere della fauna autoctona che popola il bacino. Non solo ambiente, però: il recupero del laghetto è pensato anche come risorsa strategica in chiave turistica e sociale, capace di candidare l’area a sede ideale per grandi eventi sportivi internazionali, come già dimostra la tappa annuale del Triathlon.
Un intervento, dunque, che intreccia scienza, sostenibilità e visione urbana, e che promette di restituire ai romani — e ai tanti visitatori che ogni giorno passeggiano lungo le sue sponde — un laghetto più pulito, più sano e pronto ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.




