OLEVANO ROMANO – Ottant’anni di storia, di lavoro nei campi, di famiglie che si sono tramandate un mestiere e un legame con la terra che non si è mai spezzato. È questo il filo conduttore di “Radici nel passato e valore al territorio”, l’evento che il 12 e 13 settembre porterà Olevano Romano al centro di una due giorni dedicata all’olivicoltura locale, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione della Cooperativa Olibanum.
Non sarà una semplice celebrazione: l’iniziativa, realizzata con il contributo della Regione Lazio e di ARSIAL, riunirà istituzioni, esperti del settore, produttori e cittadini attorno a un tema che per Olevano Romano è identità prima ancora che economia, quello dell’olio extravergine di oliva ottenuto dalla cultivar Rosciola, da sempre parte del paesaggio e della cultura del paese.
Un convegno per guardare al futuro
Il cuore della manifestazione sarà il convegno istituzionale “Olio di Olevano Romano: qualità, territorio e sinergie”, in programma sabato 12 settembre nella Sala Polifunzionale SpaziOlevano. Sul palco si alterneranno tecnici, professionisti e rappresentanti delle istituzioni per ripercorrere la storia della Cooperativa Olibanum e il rapporto, ormai storico, tra la comunità e la cultivar Rosciola.
Al centro degli interventi anche i temi più attuali del comparto: le nuove pratiche agronomiche pensate per la sostenibilità ambientale e la tutela del paesaggio, la qualità dell’olio extravergine e l’importanza di un’informazione corretta verso il consumatore, fino alle prospettive aperte dalla collaborazione con la filiera vitivinicola del Cesanese di Olevano Romano DOC.
Non mancherà spazio alla formazione: durante l’incontro sarà presentato il nuovo corso per assaggiatore ufficiale di olio di oliva, segno della volontà della Cooperativa di investire sulle nuove generazioni di tecnici del settore. A chiudere il convegno, la degustazione guidata da Eleonora Quattrociocchi, che accompagnerà i partecipanti in un percorso di analisi sensoriale tra i profumi e i sapori degli oli in gara.
Con il calare della sera, la festa si sposterà nel centro storico, tra stand enogastronomici e le eccellenze del territorio, fino al concerto tributo a Vasco Rossi affidato alla Luce D Band, che animerà Piazza Laudenzi per tutta la serata.
La molitura 2026 in diretta
Domenica 13 settembre il programma si trasferisce nella Sede Operativa della Cooperativa Olibanum, dove l’olio smette di essere argomento di convegno e diventa esperienza da vivere in prima persona. Dalle ore 9.00 apre il Mercato Slow Food dei Prodotti del Territorio, organizzato con Slow Food Ciociaria e Territori del Cesanese, insieme a un’esposizione di macchinari dedicati alla lavorazione agricola.
Il momento clou è fissato per le 11.00, con l’avvio ufficiale della Molitura 2026: il pubblico potrà assistere dal vivo alla prima frangitura delle olive della nuova campagna olearia, seguendo passo dopo passo le fasi della lavorazione grazie alle spiegazioni dei tecnici del frantoio. In parallelo, un laboratorio esperienziale coinvolgerà bambini e famiglie, per avvicinare anche i più piccoli al mondo dell’olivo. Dalle 12.30 prende il via lo Street Food del Territorio, con la possibilità di assaggiare in anteprima l’olio appena franto abbinato ai prodotti dei produttori locali.
Un omaggio ai fondatori
A chiudere le due giornate sarà un momento dal forte valore simbolico: alla presenza delle istituzioni e della cittadinanza, verranno consegnati riconoscimenti ai familiari dei primi soci che, nel 1946, diedero vita alla Cooperativa Olibanum. Un gesto di memoria verso chi, ottant’anni fa, ha gettato le basi di una realtà che oggi resta un punto di riferimento per l’agricoltura di Olevano Romano e un patrimonio dell’intera comunità.
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