Un fine settimana intenso per la Polizia di Stato, impegnata su più fronti tra il capoluogo e la provincia con un’attività di controllo del territorio che non si ferma mai. Tra Corso Francia a Frosinone e il cuore della movida di Cassino, gli agenti hanno messo a segno una serie di interventi che raccontano bene il volto quotidiano della sicurezza pubblica: pattuglie che fermano un’auto sospetta, un insulto di troppo gridato contro una volante, un provvedimento di espulsione per un uomo ritenuto incompatibile con la permanenza sul territorio nazionale. Si ricorda che le persone coinvolte nei fatti di seguito descritti sono, allo stato, semplicemente denunciate o indagate e devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Corso Francia, quattro persone in auto: tre di loro non potevano trovarsi lì
Tutto è cominciato ieri sera, intorno alle 20:50, quando un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Frosinone ha organizzato un posto di controllo lungo Corso Francia, una delle arterie più frequentate della città. L’attenzione dei poliziotti si è concentrata su una Peugeot 206 con quattro persone a bordo, fermata per un controllo documentale di routine.
Quello che poteva sembrare un accertamento come tanti si è però trasformato in qualcosa di più serio. Alla guida c’era un uomo residente a Veroli, già con alcuni precedenti, mentre gli altri tre occupanti — residenti rispettivamente a Veroli, Ferentino e Alatri — sono risultati destinatari di altrettanti fogli di via obbligatori, provvedimenti che vietavano loro espressamente di rimettere piede nel comune di Frosinone.
I tre sono stati deferiti in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria e, terminate le formalità, invitati ad allontanarsi immediatamente dal territorio cittadino. Non è un caso isolato: già il giorno precedente un’altra Volante aveva denunciato un ulteriore soggetto per la stessa violazione, segno di un’attività di contrasto alla microcriminalità che la Questura sta portando avanti con continuità, proprio per alzare il livello di sicurezza percepita dai cittadini.
Cassino, insulti alla pattuglia nella movida del weekend: scatta la denuncia
Spostandoci a Cassino, il weekend ha regalato un episodio di tutt’altro genere ma ugualmente indicativo del clima che a volte si respira nei luoghi di aggregazione giovanile. Nei pressi di un noto locale del corso cittadino, affollato come da tradizione per la movida del fine settimana, una pattuglia della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza stava semplicemente transitando in servizio di controllo quando è stata presa di mira da un trentenne.
L’uomo si è rivolto agli agenti con parole gravemente offensive, un gesto che non è passato inosservato. Gli operatori, che già conoscevano il soggetto per pregressi precedenti giudiziari, lo hanno rintracciato, identificato e accompagnato negli uffici del Commissariato. Al termine degli accertamenti è scattato il deferimento formale all’Autorità Giudiziaria per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.
Espulso un cittadino indiano con precedenti per tentata violenza sessuale
Il terzo fronte riguarda invece l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina, che la Polizia di Stato porta avanti su disposizione della Questura. Un cittadino indiano è stato accompagnato, su ordine del Questore della provincia di Frosinone, presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Roma, dove resterà il tempo necessario a rimuovere gli ostacoli tecnici al rimpatrio verso il Paese d’origine.
Il provvedimento nasce dall’esame dei precedenti penali dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati di tentata violenza sessuale e lesioni personali. Una posizione, quella dell’uomo, giudicata dagli inquirenti incompatibile con la sicurezza pubblica, aggravata peraltro da una permanenza del tutto irregolare sul territorio nazionale. Fanno sapere dalla Questura che ulteriori interventi di questo tipo sono attesi nei prossimi giorni, a conferma di un’attività che non conosce soste.
Un territorio sotto osservazione costante
Tre episodi diversi, un unico filo conduttore: la presenza capillare della Polizia di Stato su tutto il territorio della provincia di Frosinone, dal centro città ai luoghi della movida, fino alle procedure amministrative più delicate legate all’immigrazione. Un lavoro silenzioso ma costante, che secondo quanto riferito dagli stessi uffici della Questura punta a garantire ai cittadini un livello di sicurezza sempre più alto, contrastando tanto la microcriminalità quanto le situazioni di irregolarità più gravi.
Frosinone – Fermato dalla Polizia con due buste piene di merce rubata: denunciato per ricettazione
È stato fermato dalla Polizia di Stato mentre percorreva a piedi una strada del capoluogo con due grosse buste della spesa colme di prodotti di cui non è stato in grado di giustificare la provenienza. Per un uomo è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di ricettazione.
L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri, quando gli agenti della Squadra Volante hanno notato il soggetto mentre camminava nei pressi dell’incrocio tra via Vado del Tufo e via Piave. L’uomo trasportava due grossi bustoni della spesa, visibilmente pieni di articoli.
Considerato che il soggetto risultava già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio, gli agenti hanno deciso di procedere a un controllo per verificare la provenienza della merce.
Alla richiesta degli operatori, l’uomo non è stato in grado di esibire alcuno scontrino fiscale e avrebbe fornito risposte evasive in merito alla provenienza dei prodotti.
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza hanno consentito agli agenti di risalire al negozio dal quale proveniva la merce, individuato nell’unico esercizio di articoli per la casa aperto nella zona nella giornata festiva.
Una verifica effettuata anche attraverso i terminali dell’attività commerciale ha permesso di accertare che, per i prodotti rinvenuti, del valore complessivo di 175,35 euro, non risultava effettuato alcun pagamento, nonostante la merce fosse stata regolarmente registrata dai sistemi di scansione del negozio.
Gli articoli sono stati quindi recuperati e restituiti al responsabile dell’attività commerciale.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.




