Intervento di soccorso ad alta quota. È accaduto ieri pomeriggio, domenica 9 agosto 2026, a Collepardo, lungo il sentiero che dal Ponte dei Santi conduce alla suggestiva Sorgente di Capofiume, uno dei percorsi naturalistici più frequentati della zona durante la stagione estiva.

A intervenire sono state le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio, allertate per un escursionista rimasto vittima di un trauma a un arto inferiore mentre percorreva il tracciato. La chiamata di soccorso ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi, con gli operatori specializzati che hanno raggiunto rapidamente il punto dell’infortunio, nonostante la conformazione impervia del terreno.
Una volta stabilizzato il ferito e provveduto a immobilizzarlo in barella, i tecnici del Soccorso Alpino hanno dovuto affrontare la fase più delicata dell’operazione: il trasporto verso un’area sicura per l’atterraggio dell’elicottero. Un’operazione tutt’altro che semplice, resa possibile dalla collaborazione con una squadra dei Vigili del Fuoco sopraggiunta nel frattempo sul posto.
Insieme, le due squadre hanno organizzato quella che in gergo tecnico viene chiamata “barella portantina”, trasportando a spalla il ferito lungo il sentiero fino a individuare uno spiazzo idoneo alle manovre di volo. Una tecnica che richiede sincronia, forza fisica e conoscenza del territorio, qualità che il Soccorso Alpino e Speleologico mette in campo ogni volta che la montagna chiede il suo tributo.
Raggiunta l’area utile, l’escursionista è stato quindi preparato per l’evacuazione aerea ed è stato issato a bordo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, che lo ha trasportato verso le strutture ospedaliere per le cure del caso. Le sue condizioni, seppur compromesse dal trauma, non destavano eccessiva preoccupazione al momento del recupero.
L’ennesimo intervento che conferma quanto il territorio, con i suoi sentieri naturalistici e le sue sorgenti carsiche, richieda sempre la massima prudenza da parte di chi decide di avventurarsi lungo i percorsi escursionistici, anche in una giornata di piena estate.




