Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato di Frosinone hanno notificato un provvedimento firmato dal Questore della Provincia di Frosinone con il quale si ordina a un cittadino straniero di lasciare il territorio nazionale entro il termine di sette giorni.
Si tratta di un uomo di origine senegalese, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia legati al reato di lesioni personali. Nei suoi confronti pendeva già un provvedimento di espulsione prefettizia, emesso e notificato lo scorso 13 agosto 2026, motivato dalla sua condizione di presenza del tutto irregolare sul territorio dello Stato.
Pur sussistendo tutti i requisiti di legge per procedere all’allontanamento coattivo, l’accompagnamento alla frontiera non è stato tecnicamente possibile: l’uomo, infatti, non è risultato in possesso di un documento d’identità idoneo all’espatrio, e nel contempo non vi era disponibilità di un vettore per eseguire materialmente il trasferimento verso il Paese d’origine.
Di fronte a questo duplice ostacolo, e accertata anche l’impossibilità di disporre un trattenimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, il Questore di Frosinone ha dunque optato per la misura alternativa prevista dalla normativa vigente: l’ordine di allontanamento volontario, che impone allo straniero di lasciare autonomamente i confini nazionali entro sette giorni dalla notifica.
Un provvedimento che rientra nella più ampia attività di controllo del territorio portata avanti quotidianamente dagli uffici della Questura di Frosinone, chiamati a gestire situazioni in cui le procedure di rimpatrio forzato si scontrano spesso con ostacoli di natura burocratica e logistica, rendendo necessario il ricorso a misure che, pur meno immediate, restano comunque vincolanti per chi le riceve. Il mancato rispetto del termine assegnato espone infatti il destinatario a conseguenze di natura penale.




