C’è un giorno, ogni anno, in cui Sora smette di essere semplicemente una città della Valle del Liri e diventa, per una notte intera, il più grande palcoscenico sportivo del Centro Italia. Quel giorno, nel 2026, sarà sabato 12 settembre: dalle ore 15.00 fino a notte fonda, le piazze e le strade del centro storico si animeranno per la IX edizione della Notte Bianca dello Sport, l’appuntamento che negli anni è cresciuto fino a diventare un vero e proprio caso nazionale di promozione sportiva e sociale.
I numeri, del resto, parlano da soli e raccontano una crescita quasi inarrestabile. Per l’edizione 2026 sono attese oltre 30.000 presenze, più di 300 associazioni tra federazioni, enti di promozione sportiva e realtà locali e nazionali, circa 3.000 atleti in campo e oltre 100 discipline sportive rappresentate lungo le vie cittadine. Una macchina organizzativa imponente, messa in piedi dall’associazione “03039 Ducato di Sora”, promossa dal Comune di Sora e dal Coni Comitato Regionale Lazio, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone.
Un percorso, quello della manifestazione, iniziato quasi in sordina nel 2013, quando la Notte Bianca dello Sport nasceva come piccolo festival serale organizzato in collaborazione con il Comune. Già alla terza edizione, nel 2015, i numeri erano lievitati fino a coinvolgere 84 tra federazioni e associazioni, con oltre 100 discipline distribuite lungo il centro storico. Ma è dal 2023 in poi che l’evento ha conosciuto la sua vera esplosione: alla sesta edizione, disputata il 2 settembre di quell’anno, le associazioni coinvolte erano già oltre 150, con 180 discipline su circa 27.000 metri quadrati. Un anno fa, il 13 settembre 2025, l’ottava edizione ha toccato numeri definiti dagli stessi organizzatori “stratosferici”: oltre 30.000 presenze, 274 associazioni e 180 aree sportive distribuite su ben 44.000 metri quadrati, con un’area inclusiva animata da Cip Lazio, Special Olympics e Fisdir, e con la partecipazione di un delegato del Ministero della Disabilità.
Numeri che hanno convinto anche il Coni a considerare ormai la Notte Bianca dello Sport un punto di riferimento solido per l’intera Regione Lazio nella promozione dello spirito sportivo. Non a caso, per il 2026 il centro di Sora si preparerà a diventare quello che gli organizzatori amano definire un grande “Gymnasium” in stile ellenico: le piazze principali ospiteranno palchi centrali per le esibizioni, le aree pedonali limitrofe si trasformeranno in vere e proprie isole sportive, parchi e spazi pubblici saranno attrezzati per tornei e dimostrazioni, mentre sulle acque del fiume Liri andranno in scena le tradizionali gare di pesca che da sempre regalano un tocco pittoresco alla manifestazione.
Accanto allo sport praticato e vissuto in prima persona, il programma prevede anche convegni di rilievo nazionale, spettacoli di freestyle e danza, workshop e momenti di riflessione, in una cornice che mescola sapientemente competizione, festa e cultura. Ed è proprio sul piano culturale che la nona edizione compie un salto di qualità, ponendo al centro un tema che va ben oltre il campo da gioco: lo sport come strumento primario di educazione alla legalità. Con lo storico motto “Un passo dopo l’altro”, gli organizzatori rilanciano un messaggio che vuole parlare soprattutto alle nuove generazioni, ricordando come il rispetto dell’avversario, l’accettazione del verdetto arbitrale e lo spirito di squadra siano, prima ancora che regole sportive, i pilastri di una società giusta, coesa e capace di contrastare ogni forma di illegalità e discriminazione.
A dare ulteriore lustro alla manifestazione sarà, come da tradizione, un parterre di testimonial di primissimo piano. Tra i nomi più attesi ci sarà Giuseppe Signori, leggenda del calcio italiano e vicecampione del mondo a USA ’94, accanto a Elisa Di Francisca, campionessa olimpica di scherma nel fioretto, e a due giovani stelle della ginnastica artistica come Manila Esposito e Marco Laudadio, quest’ultimo specialista del trampolino elastico, insieme a Filippo Ciccotti. Il mondo del canottaggio sarà rappresentato da Simone Venier, argento olimpico a Pechino 2008, da Valentina Rodini, oro olimpico a Tokyo 2020, e da Matteo Lodo, due volte bronzo olimpico. Spazio anche alla danza inclusiva con Daniele Terenzi, primo étoile al mondo a esibirsi con una protesi transfemorale, e al calcio freestyle con l’ex campione del mondo Davide Pisani, coordinatore dell’evento, e con le campionesse Anastasia Bagaglini e Alice Corelli, quest’ultima giovane attaccante di Roma e Nazionale giovanile. Tra gli altri protagonisti attesi anche Matteo Sainaghi, fondatore della Ginnastica Dinamica Militare Italiana, Carmine Liguori, eccellenza nazionale del bartender freestyle, il magistrato e presidente di Unicef Italia Nicola Graziano, il preparatore atletico rossonero Pietro Lietti, il pugile Emanuele Blandamura, il recordman di tiro a volo acrobatico Raniero Testa, l’ex ciclista professionista Valerio Agnoli, storico gregario di Vincenzo Nibali, l’atleta di salto in lungo Laura Strati, l’ex difensore giallorosso Antonio Tempestilli e il preparatore atletico internazionale Costantino Coratti.
Un cast di campioni che, ancora una volta, conferma la capacità della Notte Bianca dello Sport di parlare non solo agli sportivi, ma a un pubblico trasversale fatto di famiglie, giovani, associazioni e semplici curiosi, pronti a riempire le strade di Sora per una notte all’insegna del movimento, della socialità e della condivisione.




