Il Tevere si prepara a cambiare volto, almeno nella sua fruizione quotidiana. La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore al Demanio Fabrizio Ghera, ha approvato una delibera che individua 31 nuovi lotti idonei al rilascio di concessione tramite procedura a evidenza pubblica, aprendo di fatto la strada a una stagione di bandi lungo l’asta fluviale.
Si tratta del risultato di una prima ricognizione dei beni appartenenti al Demanio dello Stato Ramo Idrico, condotta lungo il tratto compreso tra Castel Giubileo e la foce sul mar Tirreno, includendo anche il Canale Navigabile e interessando i territori dei Comuni di Roma Capitale e Fiumicino. Un’area vasta, che secondo quanto riportato nella delibera supera complessivamente i 50 ettari di superficie.
Il provvedimento non si limita a individuare i lotti, ma ne disciplina anche lo stato attuale, la futura procedura di assegnazione e l’eventuale disponibilità dello specchio acqueo antistante. Un dettaglio tecnico non secondario riguarda inoltre la possibilità, in fase di affidamento, di suddividere alcuni dei lotti in sub-lotti più piccoli: una scelta pensata per ampliare l’offerta disponibile e favorire la partecipazione di un numero maggiore di soggetti interessati alle future gare.
Ampio anche lo spettro delle destinazioni d’uso previste per queste aree. Si va dalle attività sportive e ricreative a parchi e spazi di affaccio sul fiume, passando per iniziative culturali ed espositive temporanee da organizzare sulle banchine di magra nel tratto urbano della Capitale. Non mancano poi ipotesi legate alla ristorazione, agli orti urbani e a forme di agricoltura orientata, così come zone destinate ad attività produttive e di servizio per la nautica, incluso il rimessaggio delle imbarcazioni. Alcuni lotti, infine, risultano soggetti a interventi di bonifica ambientale in vista di una loro ridestinazione funzionale.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore Ghera, il provvedimento si inserisce in un percorso avviato negli ultimi anni dalla Regione Lazio, fatto di interventi di riqualificazione e valorizzazione del fiume, con l’obiettivo dichiarato di renderlo progressivamente più accessibile e vivibile per i cittadini romani.
Un percorso, quello sul Tevere, che si preannuncia ancora lungo: dalla pubblicazione dei bandi alla effettiva assegnazione dei lotti passeranno probabilmente diversi mesi, ma la direzione tracciata dalla Regione appare chiara, in un’ottica di recupero di uno degli spazi pubblici più identitari della Capitale.




