Un capitolo lungo un quarto di secolo si chiude ad Acuto, e lo fa con l’emozione di chi lascia non solo una divisa, ma una comunità intera. Il Luogotenente Carica Speciale Luca Sarra, per anni volto simbolo della sicurezza cittadina, va in pensione, salutato dal calore di residenti, colleghi e amministratori che in lui hanno riconosciuto molto più di un comandante: un punto di riferimento.
La sua storia nell’Arma dei Carabinieri comincia nel 1990, quando un giovane Luca Sarra, originario di Alatri, decide di intraprendere la carriera militare. Dopo due anni di formazione tra Velletri e Firenze, muove i primi passi da carabiniere alla Stazione di Prato, per poi assumere il ruolo di vice comandante a Chianciano Terme, incarico che ricopre per circa quattro anni. È il primo banco di prova di una carriera che lo porterà, tappa dopo tappa, a costruirsi una solida reputazione sul campo.
Il rientro nel Lazio arriva a metà degli anni Novanta, con la destinazione alla Stazione di Strangolagalli, sempre in qualità di vice comandante. Ma è nel dicembre del 2001 che si apre la pagina più lunga e significativa della sua carriera: l’arrivo ad Acuto, alla guida della locale Stazione dei Carabinieri, un incarico che avrebbe mantenuto per ben venticinque anni, fino al congedo del 19 agosto 2026.
Un quarto di secolo in cui il Luogotenente Sarra ha attraversato, con la sua squadra, decine di indagini e operazioni, alcune delicate e complesse, altre più circoscritte, ma tutte condotte con la stessa scrupolosità e lo stesso rigore professionale. Dalle attività di contrasto allo spaccio, con operazioni antidroga condotte in sinergia con i colleghi dei reparti limitrofi, fino alle indagini più articolate su reati contro il patrimonio e su vicende di rilevanza pubblica che hanno richiesto mesi di lavoro silenzioso e riservato, il comandante ha saputo guidare la stazione acutana attraverso stagioni diverse, mantenendo sempre alta l’attenzione sul territorio. Non sono mancate collaborazioni con il Nucleo Operativo e con altre Forze dell’Ordine, così come l’attività di vigilanza durante i grandi eventi che negli anni hanno animato Acuto, comprese le manifestazioni musicali che richiamano ogni estate centinaia di giovani, gestite con equilibrio tra la necessità di garantire sicurezza e il rispetto per un momento di socialità per la comunità.
A colpire, nel racconto di chi lo ha conosciuto, non sono soltanto i risultati operativi, ma soprattutto lo stile con cui Sarra ha svolto il proprio ruolo: sempre nel segno della massima correttezza istituzionale, in un rapporto di fiducia reciproca costruito negli anni con l’amministrazione comunale, con le altre istituzioni del territorio e, non ultimo, con i cittadini stessi, che in lui hanno visto un carabiniere presente, disponibile, capace di ascoltare prima ancora che di intervenire.
Nei giorni scorsi, l’evento è stato suggellato dal Comandante Provinciale, Col. Gabriele Mattioli, e dal Comandante della Compagnia di Anagni, Cap. Alessandro Dell’Otto. Nel corso di una breve e sentita cerimonia, il Colonnello ha voluto esprimere al Luogotenente Sarra, a nome dell’Arma dei Carabinieri, profonda gratitudine per il senso del dovere e l’attaccamento all’Istituzione dimostrati negli anni, evidenziando la passione con cui ha guidato la Stazione di Acuto.
A rendere omaggio al comandante uscente è stato anche il sindaco di Acuto, Augusto Agostini, che ha espresso il proprio ringraziamento per il servizio svolto dal Luogotenente Sarra nel corso dei suoi venticinque anni alla guida della Stazione, ricordandone la costante disponibilità e il ruolo svolto a tutela della comunità. Il sindaco Agostini ha voluto inoltre estendere il proprio ringraziamento a tutti i militari della Stazione Carabinieri di Acuto, definendo il loro lavoro quotidiano un presidio silenzioso ma fondamentale per la vita della comunità, fatto di professionalità, dedizione e vicinanza ai cittadini, valori che, ha aggiunto il sindaco, l’amministrazione comunale continuerà a riconoscere e sostenere anche nei prossimi anni.

Per Luca Sarra si chiude dunque un capitolo professionale intenso, vissuto quasi interamente al servizio della stessa comunità, quella acutina, che lo ha visto arrivare giovane vice comandante e lo saluta oggi come una figura amata e rispettata. Al suo posto, la Stazione Carabinieri di Acuto proseguirà il lavoro quotidiano di presidio del territorio, raccogliendo l’eredità di un comandante che, in venticinque anni, ha saputo lasciare un segno profondo, fatto di serietà, umanità e dedizione al dovere.




