Una vasta operazione dei Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina ha scosso ieri il quartiere romano del Quarticciolo, teatro di un blitz coordinato che ha portato all’arresto di tredici persone e al sequestro di centinaia di dosi di sostanze stupefacenti. L’azione, ribattezzata “A Tenaglia”, ha preso di mira in modo capillare i punti nevralgici dello spaccio nel quartiere, da tempo segnalato per fenomeni di degrado urbano e criminalità diffusa.

L’operazione si è svolta seguendo le linee guida tracciate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e discusse in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non un’azione isolata, dunque, ma il tassello di una strategia più ampia messa in campo dalle istituzioni per riportare legalità in una delle aree più delicate della Capitale.
Chiusure “a tenaglia” sui punti di accesso
A rendere efficace il blitz è stata la tattica scelta dai militari dell’Arma dei Carabinieri: una serie di azioni simultanee e consecutive che hanno letteralmente serrato l’accesso alle principali piazze di spaccio del Quarticciolo, non lasciando vie di fuga a chi gestiva il traffico di droga nel quartiere. Il risultato è stato immediato e su ampia scala, con 362 dosi recuperate tra le due sostanze più diffuse nel mercato criminale della zona, per un peso complessivo di circa 115 grammi e 61,4 grammi, e un valore stimato di mercato superiore ai 7.200 euro. Nelle tasche e nei nascondigli degli indagati sono stati inoltre rinvenuti 1.210 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite.
Nascondigli di fortuna tra vani contatori e aree verdi

Particolarmente significativo il lavoro di perquisizione condotto dai militari, che hanno scandagliato ogni angolo del quartiere per individuare i nascondigli utilizzati dagli spacciatori: vani contatori, buche scavate nel terreno, tombinature dell’illuminazione pubblica e persino aree verdi sono stati trasformati in depositi improvvisati per occultare la merce. Una geografia del crimine minuziosa, che i Carabinieri sono riusciti a disarticolare grazie a un’attività di osservazione e controllo del territorio evidentemente approfondita.
Un tentativo di fuga e le altre posizioni

Tra gli episodi più concitati del blitz, quello che ha coinvolto un cittadino marocchino di trent’anni, sorpreso con quindici dosi e 240 euro in contante, che ha tentato di divincolarsi colpendo i militari con alcune gomitate prima di essere bloccato in sicurezza. Dieci delle persone arrestate sono risultate straniere, prive di fissa dimora e già gravate da precedenti penali, tutte gravemente indiziate di detenzione ai fini di spaccio.

Non solo stranieri, però, tra le persone coinvolte nell’operazione. Una donna romana di 48 anni è stata arrestata per evasione, essendo stata sorpresa fuori dalla propria abitazione in violazione della misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposta. Un uomo romano di 53 anni, rintracciato durante i controlli, è stato invece raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, provvedimento richiesto dalla Stazione Carabinieri di Roma Tor Tre Teste per le reiterate violazioni delle prescrizioni a cui l’uomo era sottoposto per reati legati alla droga.
Tutti gli arresti eseguiti nel corso dell’operazione sono stati regolarmente convalidati dall’autorità giudiziaria.




