di Giorgio Stirpe
Mancano pochi giorni all’inizio della quarta Serie A della storia del Frosinone, con l’esordio contro la Juventus ormai alle porte. Il presidente Maurizio Stirpe ha incontrato la stampa per tracciare un bilancio del primo mese di collaborazione con il nuovo partner Clara Vista e per fare chiarezza sulla campagna acquisti.
Stirpe ha aperto con un giudizio positivo sull’avvio della partnership: “In questo primo mese il giudizio della partnership è positivo”. Sul fronte mercato, la società ha operato in autonomia durante il mese di luglio, informando comunque costantemente i nuovi partner, per dare al tecnico una base solida da sfruttare durante il ritiro. “Abbiamo chiuso la fase 1, mentre la 2 è partita da agosto dove ci sono stati ingressi importanti, sempre dopo discussione con noi”, ha spiegato il presidente, aggiungendo che sul fronte esuberi “per aumentare la qualità della rosa dobbiamo fare delle scelte e più di qualcuno dovrà uscire e andare in altri club”.
Stirpe aveva promesso una rosa pronta all’80% per la Coppa Italia e al 90% per il campionato: “Secondo me a livello di percentuali ci siamo quasi, abbiamo tutti i ruoli coperti ad eccezione dell’attaccante centrale dove dobbiamo integrare qualcosa, perché non è semplice trovare attaccanti importanti e perché tanti movimenti si fanno negli ultimi giorni di mercato”. Il presidente si è detto sorpreso dalle critiche relative a una squadra incompleta: “Non riesco a capire quando leggo che abbiamo la squadra incompleta e il problema degli esuberi. Entro la fine del mercato pensiamo di chiudere la rosa aumentando la qualità della rosa”.
Confermato il cambio di metodo nelle scelte di mercato: “Su ogni scelta intervengono allenatore, direttore sportivo, scouting e analisti dei dati. Dal concerto di queste persone nascono le scelte, non esiste più un uomo solo al comando, ma c’è una sintesi che viene fatta al consiglio di amministrazione e da lì approvata oppure no”. Anche il ruolo del presidente cambierà: “I tempi cambiano, anche il mio ruolo sarà diverso, sarà più di controllo e rappresentanza”.
Guardando ai primi 20 giorni di collaborazione, Stirpe ha riconosciuto: “Se fossimo stati da soli non ci saremmo potuti permettere certi investimenti e calciatori importanti a Frosinone”. Il presidente ha evidenziato la crescita del peso specifico del club: “C’è stato un aumento del peso del Frosinone nel calcio italiano. Clara Vista vuole rimanere nel calcio che conta e occorre colmare il gap. Continueremo a fare investimenti su calciatori funzionali ai progetti”.
Da settembre l’attenzione si sposterà oltre il mercato: “Andremo a definire organigramma trasparente, il budget definitivo, definire il programma per la crescita delle infrastrutture, e poi l’aspetto della direzione che dovrà assumere lo sviluppo del settore giovanile e del femminile. Molto importante sarà lo sviluppo del marketing e della comunicazione. Mi piacerebbe realizzare il secondo campo di allenamento per la squadra”.
Interrogato su Alvini e sulla possibilità di ritrovare la stessa identità della scorsa stagione, Stirpe ha risposto: “Il mister è perfettamente in grado di saper fare l’operazione di sintesi tra il vecchio e il nuovo, per i tempi dobbiamo attendere la sesta partita del campionato, per poter trarre un giudizio su quanto costruito”. Il presidente ha chiesto pazienza: “L’allenatore avrà tutti gli elementi giusti, deve essere bravo lui e deve essere aiutato dai calciatori e la società deve avere pazienza. Prendere giovani di qualità importanti richiede molte risorse. Per questo siamo andati su una logica intermedia, giocatori pronti, dotati di esperienza che hanno comunque un’età media”.
Sulle parole pronunciate da Alvini dopo la sfida con la Juve Stabia, Stirpe le ha derubricate a un’espressione infelice: “Il mister ha utilizzato parole sbagliate per esprimere altri concetti che aveva in mente, questo accade soprattutto dopo la partita, con l’adrenalina non si riesce ad essere sempre lucidi. Il suo concetto non era criticare chi lavora in società ma dire che stavano arrivando tanti giocatori e avrebbe bisogno di tempo per allenarli”.
Sul futuro di Ghedjemis, Stirpe ha ribadito: “Come ho sempre detto, noi non lo consideriamo in vendita, se fossi rimasto solo sì. Con Clara Vista non c’è questo intento. Però ci sono le dinamiche del mercato: ad oggi non ci sono offerte sufficienti per il calciatore, lui guarda ai club che sono interessati a lui, il Monaco, il Besiktas, i Rangers Glasgow, tutte mete ambiziose per il calciatore ma l’azionista non vuole vendere, e in questo momento non ci sono le condizioni. Vedremo più avanti”.
Sul reparto avanzato, il presidente ha spiegato: “C’è una rosa di 6-7 attaccanti, tra loro Cheddira, e non bisogna sbagliare la scelta che, ripeto, resta collegiale”.
Sul fronte abbonamenti, Stirpe ha commentato i quasi 11mila tesserati: “Record che abbiamo fatto nelle stagione in serie A, mi aspetto 13 mila abbonamenti, sono soddisfatto a metà”.
Stirpe ha chiuso ricordando come il club sia riuscito ad attrarre calciatori di alto livello grazie a un progetto di crescita a lungo termine proposto alla piazza.




