Una serata di grande emozione quella andata in scena ieri sera a Vico nel Lazio, dove il Centro diurno per persone diversamente abili “Ivan Roiati” di Anagni è stato insignito del prestigioso Premio Vico “Amo la mia terra” 2026. Il riconoscimento, giunto quest’anno alla sua XIII edizione, si è svolto nella suggestiva cornice della Tenuta Santa Barbara, location che negli anni è diventata simbolo di un premio capace di intrecciare cultura, turismo, economia e — sempre più spesso — attenzione al sociale.

Non è un caso, infatti, che l’edizione 2026 abbia scelto di guardare con particolare sensibilità al mondo della disabilità, individuando proprio nel Centro diurno anagnino una realtà da valorizzare per l’ampiezza e la qualità delle attività proposte ai propri utenti, sotto la direzione della dottoressa Laura Ciangola.
A ritirare il riconoscimento per conto dell’Amministrazione comunale di Anagni erano presenti il vicesindaco Riccardo Ambrosetti, il consigliere delegato ai Servizi sociali Guglielmo Vecchi e la stessa Ciangola, responsabile del Centro. Un momento istituzionale che si è però trasformato, complice il clima festoso della serata, in qualcosa di più profondo e personale.
Particolarmente sentito l’intervento di Vecchi, che ha voluto sottolineare come il premio non celebri soltanto una struttura, ma soprattutto le persone che ogni giorno la animano: gli operatori, le famiglie e, prima di ogni altra cosa, i ragazzi e le ragazze che frequentano il Centro, definiti da Vecchi stesso portatori quotidiani di lezioni di impegno, dignità, inclusione e solidarietà.
A rendere la serata ancora più speciale è stata la gioia autentica degli utenti presenti, che oltre alla targa ufficiale e alle pergonome consegnate alla struttura, hanno ricevuto ciascuno una medaglia personale, un piccolo grande gesto capace di trasformare un riconoscimento istituzionale in un ricordo indelebile per chi lo ha vissuto in prima persona.
Non è mancato, in chiusura, il ringraziamento del sindaco Daniele Natalia, che ha voluto rivolgere un pensiero riconoscente al Comitato Premio Vico, e in particolare al presidente Massimo Ciullo e al vicepresidente Piero Costantini, per aver scelto di dedicare uno spazio così importante al tema della disabilità e per aver riconosciuto pubblicamente il valore del lavoro svolto ad Anagni.
Un premio che, ancora una volta, dimostra come i piccoli grandi gesti quotidiani — quelli fatti di ascolto, pazienza e cura — possano diventare motivo di orgoglio per un’intera comunità.




